mercoledì 3 settembre 2008

Avellino e le Mostre Impossibili-La Cucina di Pisaniello -Nusco e Dintorni

Avellino e' una di quelle citta' che non si sente mai nominare. A volte sorrido da sola pensando a quanti mi hanno chiesto dove si trovasse. Avellino e' la capitale dell'Irpinia, completamente rasa al suolo dal terremoto dell'80' e ricostruita piano piano nel corso degli ultimi ventotto anni. Purtroppo, ci sono ancora zone malconcie, ma, ritornando saltuariamente nella mia citta' natale, trovo sempre nuove sorprese. I lavori al restauro del Castello si svolgono a pieno ritmo e La Casina del Principe, l'antica dimora di caccia dei Caracciolo, completamente ultimata e finalmente aperta al pubblico. Questa estate, per tutto il mese d'agosto si e' tenuta una interessante mostra dal titolo: Caravaggio ad Avellino-Le Mostre impossibili. Questo progetto ideato dalla RAI, vide la luce nel 2003 a Napoli e si sposto' poi in numerose citta' da Tokyo a Roma, da Salerno a New York riscuotendo un enorme successo di pubblico. Fin'ora i visitatori sono stati circa 600.000. Le opere esposte, non sono quelle originali di Michelangelo Merisi da Caravaggio, bensi' riproduzioni digitali ad altissima definizione in scala 1:1. L'unicita' della mostra risiede nell'impossibilita' materiale di far convergere tante e tali opere, facenti parte di collezioni private e musei, in un unico luogo. Certo, guardare un vero dipinto del Caravaggio e' un'emozione impareggiabile, ma ben vengano manifestazioni e mostre come queste. La cultura ci fa solo piacere vista la penuria..
Altra tappa e' stata Nusco, uno dei borghi piu' belli d'Italia, bandiera arancione del Touring Club Italiano, e regno di Antonio Pisaniello, acclamato chef di fama internazionale della Locanda di Bu. Il centro di Nusco si adagia su un monte lungo la linea spartiacque appenninica, tra le valli dell'Ofanto e del Calore. È definito "balcone dell'Irpinia", poiché dagli spalti del suo castello o dai viali che costeggiano il paese si può ammirare un panorama stupendo il cui vasto orizzonte spazia dal massiccio del Vulture alla cima del Montagnone di Nusco, al Terminio, al Partenio, al Taburno, al Matese e all'Appennino Dauno.
A sud di Nusco si trova l'abbazia di San Guglielmo al Goleto del 1135, uno dei luoghi piu' suggestivi che abbia mai visitato. Un luogo per far pace con se stessi e trovare serenita'.













































































































































































































































































































































































La cucina di Antonio Pisaniello e' una cucina legata al territorio, ma rivisitata. La scelta e' la qualita' dei prodotti e' eccellente. Buona la creativita' e l'assemblaggio. L'unica nota negativa del pranzo consumato presso il suo ristorante qualche settimana fa, e' stata l'attesa interminabile delle portate. Intervalli di 40 minuti fra un primo e l'altro, tra l'appetizer e gli antipasti. Questa cosa mi urta molto perche' inizia la fase di digestione, si perde il senso dell'appetito e non si gustano appieno i piatti. Alla fine del pranzo un po' rammaricati dalla lungagine di esso, abbiamo pero' saputo dalla moglie di Antonio, che purtroppo, il padre di quest'ultimo aveva avuto un infarto qualche giorno prima. Nonostante cio', seppure con la testa impegnata in tutt'altra sfera, com'e' giusto che sia, Antonio non aveva abbandonato la cucina, e ha cercato di fare del suo meglio. Siamo esseri umani, puo' capitare a tutti di avere qualche giornata no e io ne so qualcosa.
Per diritto di cronaca vi elenco il nostro menu' degustazione:
Stuzzichino di arancino di riso, Pane alle e olive e focaccie alla cipolla, Rotolo di ricotta fritta su crema di piselli e prosciutto di Venticano, Parmigiana di melanzane rivisitata, Paccheri con fave e prosciutto di Venticano, Maialino cotto 72 ore a bassa temperatura con crema di mele annurca, Agnello di Carmasciano in varie cotture, crema di melone, tiramisu' con torta caprese, il tutto annaffiato da un ottimo Aglianico di Mastroberardino. Conto 60 euro a persona circa.

Ristorante La Locanda di Bu
Vicolo dello Spagnuolo 1, 83051 Nusco (AV)
tel
. 0827 64619

7 commenti:

cocozza ha detto...

Ma come si fa a starti dietro tu che dicevi che volevi riposarti farti una vacanza tranquilla dove c'è poca gente ora scopro che sei salita e scesa dai monti che hai attraversato fiumi laghi e mari isole e penisole paesi città castelli mostre e musei hai degustato e cucinato, te l'ho detto già un'altra volta dubito che sei in carne ed ossa ;D bionica sei!
poi che dire sei un porta bandiera dell'Irpinia e della Campania tutta e mi fa molto piacere,scopro anche con piacere che tanti posti io li ho visitati e sono d'accordo con te su tutto,
nota dolente:sei passata a che dico un chilometro da casa e non mi hai chiamata uffa! non si fa stavolta passa ma la prossima no eh!
lo sai Nusco è un bel paesino ma il mio non è da meno te l'ho sei perso però ti aspetto sempre.
Bacioni cocozza

sciopina ha detto...

Cara Cocozza, sapessi quante volte ho pensato di chiamarti e vederci e ti ho pensata quando sull'ofantina ho visto la freccia indicante il tuo paese. Mannaggia e' che ad avellino ci son stata poco. Un sali e scendi continuo e tutti che mi reclamano che nn mi vedono mai e completamente sequestrata dai genitori!Senti la prossima volta faccio una fuga con le lenzuola intrecciate e andiamo in qualche bel posto mangereccio. Al megaron non ci son ancora stata, magari ci si va insieme, ok?
Un abbraccio

PuroLino.it ha detto...

Complimenti per i tuoi splendidi reportage...

Marco ha detto...

Ciao sciopina! Volevo farti i complimenti per il tuo blog, è davvero stupendo!
Un piccolo suggerimento: la prossima volta che capiti ad Avellino, non perderti nel centro storico la residenza dove soggiornò Victor Hugo...oggi è stata trasformata in un centro di cultura, ma vederla anche solo dall'esterno è un'emozione!

sciopina ha detto...

Grazie Purolino!
@Caro Marco Benvenuto nella mia dimora virtuale.
Veramente,,ehm,,io sono di Avellino e quindi conosco ogni buco della citta' compreso il bellissimo centro Victor Hugo. La prossima volta, faro' un po' di foto cosi'avro' qualcosa d'interessante da postare!
A presto

marcella candido cianchetti ha detto...

che meraviglia ciao

maris ha detto...

Sto sbirciando un pò nel tuo blog appena scoperto(e ce ne sono post da leggere,eh!!!)... Sciopina, ma che leggo? Sei di Avellino? Anche io! E da tre anni vivo a Montella, dove lavora mio marito, quindi conosco bene anche i dintorni come Nusco: ho mangiato 5-6 anni fa alla Locanda di Bu e ricordo anche io le attese lunghe tra le varie portate, ma comunque tutto era ottimo!