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venerdì 18 dicembre 2009

Julskinka - Prosciutto Affumicato Arrosto con Patate Croccanti..

Questa ricetta fa parte della tradizione scandinava. Non c'è julbord o pranzo natalizio dove non lo si trovi. Lo julskinka è un prosciutto affumicato cotto al forno con un mix di senape e miele. L'ho accompagnato con patate al forno croccanti cotte con grasso d'oca. Un piatto pesantissimo, ma eseguito nel pieno delle regole tradizionali. Tutto sta nelle quantità. Mangiare due pezzi di patata non fa male.. Abbiamo accompagnato con dell' ottimo Pollenza Porpora dei conti Brachetti Peretti.


INGREDIENTI:
Prosciutto Affumicato di Maiale
Senape

Miele

Olio Evo
Chiodi di Garofano
Vino Bianco

Sale & Pepe
Patate

Semolina
Grasso d'oca ( 0 strutto)




Incidete il prosciutto con un coltello, in modo da creare dei rombi. Spennellatelo con della senape, poi con del miele e un pò di sale e pepe. Inserite dei chiodi di garofano nella carne e adagiatelo in una teglia da forno, aggiungendo un pò di vino bianco e poco olio. Infornate per 1 ora circa a seconda del peso a 190 gradi.
Pelate le patate e tagliatele in quattro parti. Fatele bollire per cinque minuti in acqua calda e poi tamponatele, asciugatele e passatele nella semolina. Nel frattempo mettete un paio di cucchiai di grasso d'oca in una pirofila e fatelo divent
are bollente, a quel punto aggiungete le patate e cuocetele finche non si sarà formata una crosticina dorata. Risulteranno croccanti fuori e morbidissime all'interno. Sfornate il prosciutto, fatelo raffreddare bper una decina di minuti. Affettatelo sottilmente e servitelo con le patate.

domenica 13 dicembre 2009

Lussekatter - Pane Dolce Svedese di Santa Lucia..

Quando vivevo a Stoccolma, uno dei momenti festivi piu' belli era il giorno di Santa Lucia. Al mattino presto fanciulle vestite di bianco con corone di candele sul capo sfilano per le vie della città, dirigendosi a Skansen il parco - museo della città. Qui viene eletta la regina della luce, tra alci, renne, botteghe di manifattura locale e chioschi dove ristorarsi con caldo GLÖGG (vino caldo speziato) e dolcetti di Santa Lucia. Stoccolma è una città affascinante e accogliente che saprà sorprendervi nonostante la mancanza di luce e il freddo dell'inverno. Trascorrervi le vacanze di Natale potrebbe essere un'esperienza unica nella vostra vita. Da non perdere il Julbord, la variante natalizia dello smörgåsbord, ossia un buffet di piatti caldi e freddi tipici della tradizione svedese come il gravlax (salmone marinato con aneto), julskinka (prosciutto arrosto con senape e miele), köttbullar (le famose polpettine), Janson Frestelse (la tentazione di Janson) che trovate in questo post, e le Kanelbullar. Inoltre non mancano mai formaggi, salumi, cetriolini e vodka a fiumi!


INGREDIENTI:
400gr Farina00

300gr Farina Manitoba
150gr Zucchero
1 Bustina Zafferano

2 Cubetti di Lievito di Birra
150gr Burro
400ml Latte
1 Pizzico Sale
Tuorlo d'Uovo
Uvetta Sultanina


Fate sciogliere il burro col latte e lo zafferano. Fatelo intiepidire e versatelo sul lievito sbriciolato in una terrina. Aggiungete le farine un pò alla volta, lo zucchero e un pizzico di sale e impastate fino a ottenere un composto morbido ma non troppo. Copritelo con un canovaccio e fatelo lievitare per un'ora. Lavorate ancora un pò la pasta e formate dei cilindretti arrotolondo le estremità in direzioni opposte in modo da ottenere una "S". In ogni girella mettete un chicco di u
vetta e spennellate col rosso d'uvo sbattuto. Fate lievitare ancora per una quarantina di minuti e infornate a 180 gradi per venti minuti circa. Accompagnate con una tazza di Glogg o Vin Brulè.

sabato 5 maggio 2007

Alla ricerca dei siti Unesco


Ben 14 degli oltre 600 siti facenti parte della lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco si trovano in Svezia. Il primo monumento svedese a essere inserito nella lista dell’Unesco, nel 1991, è stata la reggia di Drottningholm, costruita tra il 1662 e il 1700 sull'isola di Lovön, a pochi chilometri da Stoccolma, per la regina Edvige Eleonora. Il Castello insieme al Padiglione cinese, al Teatro e al Parco alla francese, rappresenta il migliore esempio svedese di residenza reale settecentesca.
Ancora oggi e' la residenza ufficiale dei reali di Svezia.



Vale veramente la pena fare una visita a questo castello, soprattutto per la location bucolica e romantica.
Alcuni interni:

La Biblioteca















La grande scalinata di marmo



















La seconda tappa -unesco,invece, e' stata presso Skogskyrkogården (il Cimitero nel Bosco), situato fuori dal centro di Stoccolma e costruito fra il 1917-40. Esso è il risultato di un concorso internazionale di architettura che fu vinto da Gunnar Asplund e Sigurd Lewerentz. Comprende centinaia di ettari di fitta foresta di pini e di pendii erbosi. È un luogo pacifico in cui ci si sente vicini al passato e dove sono sepolti molti premi Nobel e l'indimenticabile icona del cinema: Greta Garbo. Colin St. John Wilson chiamò questo luogo "tragico e sublime". Stranamente romantico e ipnotizzante, basato sulla natura nordica. Nel 1994 divenne uno delle poche opere architettoniche del ventesimo secolo ad entrare a far parte della lista dei patrimoni culturali dell'UNESCO. Per apprezzare a pieno l'ingresso si deve partire dalla stazione del métro appena fuori dal muro di cinta e camminare attraverso il passaggio stretto e scuro formato dai cedri, poi, entrati in un cortile semicircolare, continuare attraverso un altro stretto passaggio costeggiato da un muro in granito. E infine entrare nel vasto spazio aperto dal prato in leggero declivio. Così si sperimenta un certo ritmo tra ombra e luce, tra aperto e chiuso e di conseguenza, simbolicamente, tra dolore e fiducia. La Fondazione Benetton Studi e Ricerche nel 1995 ha dedicato a Skogskyrkogïrden il Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino.




lunedì 30 aprile 2007

Sigtuna







Siamo a maggio, e mentre in Italia si va a al mare, in tenuta balneare, qui a Stoccolma si gela, ci sono 2 gradi, e per un'inspiegabile motivo, la gente va in giro in canotta, sandali e shorts.
Durante la gita fuoriporta di quest'oggi, ho indossato ben tre maglie di lana, trench e sciarpa, avvolta intorno alla testa e al collo a mo' di chador. Mi sentivo rabbrividire tutta.. ma il mio vicino d'autobus era in ciabatte e bermuda..
Mi chiedevo con l'Amato, cosa mangiano questi "Vichinghi" per essere cosi' temprati.. forse saranno i quintali di burro che ingurgitano..
Nonostante un gelido vento incombesse costante sui nostri visi, ormai arsi come un raccoglitore di cotone dell'800' in Georgia, non si poteve restare indifferenti alla natura e alla ancestrale architettura di Sigtuna, prima e piu' antica citta' di Svezia.


Questa era la città dei re ,molto prima che Stoccolma venisse fondata e meta di pellegrinaggi durante il Medioevo quando il paese comincio' a dimenticare gli Asi, per dedicarsi al culto cristiano.










Il villaggio si adagia dolcemente sulle rive del lago Malaren, la natura e ' rigogliosa, tulipani e narcisi crescono spontaneamente tra antiche tombe e pietre con scritte runiche....





















sabato 27 gennaio 2007

The Tea Centre of Stockholm




Dopo le calorie immagazzinate alla Fabbrica del cioccolato... (fortunatamente, abbiamo la scusa della neve, del freddo, delle energie che occorrono per affrontarlo)... abbiamo proseguito la nostra passeggiata, nella(vana) speranza di bruciare un po' di grasso accumulato...



E cosi,camminando, camminando.. ci siamo ritrovate a Mariatorget, dove poco lontano, a Hornsgatan, si trova The Tea Centre of Stockholm.






Immaginerete, forse di trovare un megastore hitech del te' e invece, si tratta di un minuscolo negozietto, che e' il piu' famoso teashop di tutta la Svezia.


Ci sono quattro, cinque cose che mi fanno impazzire al mondo, e il te' e' una di queste...


Ricordo che da piccola ossessionavo mia madre ogni volta che andavamo al supermercato... Dovevo restare almeno venti minuti nel corridoio del te' per sceglierne uno nuovo da assaggiare, o in alternativa, rompere le scatole al negoziante, ordinandogli tutte quelle stranezze, delle quali ignorava completamente l'esistenza.


Nonostante anni di forzata educazione su te e tisane, mia madre, non ha ancora capito che il te verde assolutamente non puo' comprarsi in bustine, ma che e' un sacrilegio, aggiungere zucchero e limone....ahh....rabbrividisco al solo pensiero...


Vi lascio immaginare cosa ho provato entrando in quel negozio....avete presente dilatazione della pupilla, sudorazione eccessiva, improvvisa aritmia...? Quasi...


"Ma questo e' il mio Paradiso", ho escalamato! E cosa dirvi, quando appropinquandomi al bancone per chiedere se avessero del Matcha(ovviamente ce l'avevano), la signora che era di spalle, si gira e mi offre un sorriso con tanto di occhi a mandorla?


Mi son sentita mancare...ma lo squillo del telefono,(in quel tempio...mi son vergognata come una ladra...), mi ha salvato. Era l'Amato!

Mi e' dispiaciuto acquistare solo del matcha, ma dopodomani, finalmente, parto per l'Italia, e la zavorra che e' gia' tanto pesante, deve essre alleggerita il piu' possibile.

In altre circostanze, il diavoletto mi avrebbe suggerito:"fai incetta,e poi pagherai il surcharge all'aereoporto", ma dal momento che ritornero' in Svezia ad aprile, gli ho risposto, da brava bambina, che posso aspettare due mesi....;))))





The Tea Centre of Stockholm, Hornsgatan 46, tel.+46 8 640 42 10.

CHOKLADFABRIKEN


Dopo il pranzo da Herman's, abbiamo proseguito verso Renstiernas Gata, dove, al numero 12, si trova Chokladfabriken.





Se Herman's e' il Paradiso dei vegani, questo invece, e' l'indirizzo giusto per gli amanti del cioccolatte.





Vi si trova un vasto assortimento di barre, creme e bevande al cioccolato, petits fours,torte e muffins.





Il benvenuto nel negozio recita:"Eveything is made by hand and thus contains both love and chocolate".





Allora mi sono detta, beh, se c'e' amore nei prodotti...devono essere davvero speciali...insomma,si, non mi e' mai capitato di mangiare "amore" allo stato solido...






La Boutique, che e' insieme laboratorio e cafe', e' sempre affollatissima(sara' per via dell'amore...), e per acquistare i loro prodotti, bisogna prendere il numeretto dall'apposita macchinetta, insomma, come quando vai alla Posta....



....la differenza sta nel fatto che, nell'attesa, puoi sederti e assaggiare qualche leccornia...
Un caffe' con leccalecca superfondente e una tartelletta di cioccolatte al caffe' mi hanno fatto scordare che intanto era arrivato il mio turno...ehm..





Chokladfabriken Renstiernas Gata, 12 116 28 Stockholm info@chokladfabriken.com

Aprite quella porta.....

Cosa si nascondera' mai, dietro questa antica e bellissima porta?





Il Paradiso dei Vegani: Herman's.





Nonostante la neve, e i -10 gradi di ieri, proprio non potevo piu' stare in casa...





Cosi', munita di stivaletto idrorepellente Camper(orripilante, senza neanche un po' di tacco..), e in compagnia di Kerstin, ho affrontato una piacevolissima giornata alla scoperta di Sodermalm.

il quartiere,(veramente si tratta d'un'isola) a sud della City.


In effetti, Herman's, non era proprio una novita' per me, ci ero gia' stata tre anni fa con l'Amato.





Ricordo che era un freddissimo giorno di febbraio, e la terrazza dalla quale si gode la piu' bella vista di Stoccolma...impraticabile.





La sorpresa e' stata, invece, scoprire che la meravigliosa terrazza, era stata coperta e riscaldata con quelle stufe ad ombrello, che si vedono ormai dapperttutto...inoltre, ogni sedia, provvista d' una calda coperta con la quale potersi avvolgere.




Il ristorante, offre un vasto buffet vegetariano, con incursioni indiane e mediorentali, a prezzi modici(circa 15 euro inclusa bevanda)....





.......e il paesaggio stoccolmese..... completamente gratis!
Hermans - 08-643 94 80
Fjällgatan 23, 11628 Stockholm
www.hermans.se





venerdì 19 gennaio 2007

F12





No,non voglio parlare di reattori nucleari,ma solo del ristorante dove ho cenato martedi'.


Il suo nome e' la contrazione di Fredsgatan,12, l'indirizzo dove e' ubicato. F12 non e' solo un ristorante, e' il miglior ristorante di Stoccolma, che vanta una stella michelin, e soprattutto, uno dei migliori di tutto il Nord Europa....


...E ti pareva che dimenticavo di ricaricare la batteria della macchina fotografica!Cosi', di quelle quattro foto che son riuscita a fare, questa risulta essere la piu' decente.Prometto, solennemente, di comprare una macchina come si deve appena torno a casa.


Il ristorante si trova nel palazzo dell'Accademia Reale delle Belle Arti,proprio difronte al Parlamento.


Paul Svensson e Danyel Couet sono i responsabili delle creative composizioni proposte dal menu.



Si puo' scegliere tra due varianti: Tradizione o Innovazione, o combinarle insieme.


La sottoscritta, ha deciso di testare l'innovazione e devo dire che, due su tre, dei piatti da me scelti, erano davvero superbi.
Ho iniziato con tre assaggini: dolce,agro,salato offerti gentilmente, dalla casa.


L'antipasto: scampo "caldo freddo "con lardo e insalata ghiacciata mi ha un po' delusa,in verita', e ho avuto subito il timore che questa cena si sarebbe trasformata in una" sola", invece.....


il piatto principale: Riso fritto alle erbe e zafferano con frutti di mare, e' stato davvero sorprendente. Un piatto ricco,con aragosta,scampi,gamberi e molluschi vari.Il riso era disposto a strati.Il fondo, composto da riso soffiato abbrustolito,un effetto popcorn, l'altra parte di riso,invece mantecata in modo leggero con una forte nota di limone. Le due parti erano divise da una sfoglia di carta di riso.Un piatto veramente complesso, eppure dal gusto semplice e non stucchevole.


Dessert: Perla di camemori con sale egiziano e caramello caldo.Questo dolce mi ha lasciato veramente a bocca aperta!


Vorreste sapere cosa sono i camemori, vero?


Ma dovrete aspettare il prossimo post,in cui faro' una descrizione dettagliatissima.







sabato 13 gennaio 2007

La tentazione del Signor Jansson...


Questa ricetta svedese, la cui traduzione originale e' "Jansson frestelse", e' uno dei piatti che si possono gustare nello Julbord, ovvero, il buffet della vigilia di Natale.
C'e' una certa controversia circa l' origine di questa ricetta.
Alcuni sostengono che sia stata inventata da un famoso cantante d'opera,vero gourmet,altri invece, da un severo pastore protestante emigrato negli Stati Uniti nell'800, il quale avrebbe potuto resistere a qualsiasi tentazione, ma non a questa.....
Qualunque sia la verita' ,resta comunque , un piatto molto gustoso e soprattutto sostanzioso che ho potuto gustare grazie a Kerstin, autrice del manicaretto qui in foto...

Ingredienti per 4 persone:
6/8 patate
2 cipolle
2 cucchiai di margarina o burro
3dl di panna da cucina liquida
2 scatolette di filetti d'aringa

Pelate le patate e tagliatele a fiammifero
Fate rosolare la cipolla,affettata sottilmente, con un po' di burro.Scolate i filetti d'aringa e tagliateli a pezzetti.
Successivamente imburrate una teglia da forno e disponete a strati patate,cipolle e aringhe,partendo e terminando con i fiammiferi di patata.
Aggiungete meta' della panna, un po' di marinata dell'aringa e coprite con riccioli di burro.
Infornate a 200 gradi per circa 20 minuti,aggiungete il resto della panna e cuocete ancora per 30 minuti circa,fino a quando le patate non risultino ben cotte.

venerdì 12 gennaio 2007

Le feste son finite...




...ma a Stoccolma i negozi,le vie, le case, son ancora riccamente addobbate.
Sara'per la mancanza di luce solare. Alle tre del pomeriggio e' gia' completamente buio,anche se, e' proprio cio'a dare un profondo fascino a questa citta'.
E l'equilibrio fra oscurita' e chiarore, e' il punto chiave della vita in Svezia e in tutti i paesi nordici.
La gente cerca di carpire quanta piu' luce possibile,sia essa naturale o artificiale.
Le finestre del mio appartamento,sono le uniche ad essere oscurate dalle tende,tutte le altre dei palazzi circostanti,un balenio confuso di rosso,blu,di lampade,di candele...

La cuoca avvenente a Stoccolma


Si,finalmente ho deciso di avere un blog tutto mio.
Un diario dove possa racchiudere le mie esperienze quotidiane.Dove far confluire la mia passione per la cucina,per i viaggi,la musica,la moda.

Il lavoro mi porta continuamente in giro per il mondo,lontana dagli affetti,dalla casa,dai miei oggetti preferiti.

A volte, anzi spesso,mi prende una profonda malinconia.Vorrei salire sul primo aereo,raggiungere il mio amore,preparare una cenetta,bere un bel rosso corposo e ascoltare tanta musica....

Molte volte ,fuggo anche solo per un giorno,anche solo per dormire nel mio letto,col mio amato,ma molte altre,mi occorrerebbero 24 ore solo di viaggio!!!

Allora,con una vita cosi' bisogna fare di necessita' virtu'.

Voglio ritagliarmi questo spazio per raccontare tutto cio' che vedo,che sento,che provo.

Cercare di non dimenticare nulla di tutte le esperienze accumulate,ma farne un tesoro tutto mio e perche' no, magari condividerlo con qualcuno che abbia le mie stesse passioni.