giovedì 26 agosto 2010

Girello Arrosto alla Salvia..

Siori e Siore vi presento l'arrosto di mammà, quello che solo lei sa fare e non c'è verso per Sciopina e progenie a venire di emulare o superare. Non c'è storia. La signora quando decide di cucinare lo fa alla grande e hai voglia di portare in tavola riso thai e gamberi saltati con la soya, alla fine nessuno li tocca e si fiondano tutti sui suoi piattini che sanno di mamma. Ma a voi capita di sentire il profumo di mamma in alcuni piatti preparati dalla vostra genitrice? A me si. Come anche quello della nonna, vabeh ma li' siamo a livelli stratosferici e ora che non c'è piu' posso solo averne il ricordo e provare a rifarli, ma tanto come vi dicevo non è la stessa cosa.
Vabeh bando alle ciance e al sentimentalismo, veniamo alla carne!


INGREDIENTI:
1kgGirello di Manzo
50gr Burro
50gr Olio Evo
1 Ciuffo di Salvia
Sale & Pepe
Marsala
Farina

In una casseruola mettete il burro e l'olio, fatelo riscaldare e adagiatevi il girello.
Rosolatelo su tutti i lati a fuoco sostenuto finchè non assume un colore dorato intenso. Abbassate la fiamma e cuocetelo a fuoco lentissimo per 40/45 minuti. A metà cottura aggiungete sale e pepe e la salvia. Quando la salvia sarà diventata croccante toglietela dalla casseruola. Ultimata la cottura, filtrate il fondo, aggiungete il marsale e un pò di farina e fatelo addensare sul fuoco. Servite l'arrosto con questa salsetta che otterrete e buon appetito.

mercoledì 25 agosto 2010

Panino Napoletano: Ciccioli, Ricotta e Pepe..

Vengo a conoscenza da poco dell'esistenza di questo panino e anche dei ciccioli napoletani a fette di Iavarone. I ciccioli li ho sempre visti croccanti e a pezzi piccoli come quelli che si utilizzano per il famoso tortano qui in Irpinia, cosi' quando ho visto questa confezione al supermercato l' ho messa subito nel carrello. Mi sono documentata cercando informazioni in internet e ho trovato il sito di uno dei produttori piu' famosi, per l'appunto, Iavarone. Ho spulciato nel loro ricettario e trovato la ricetta del panino napoletano. Di solito quasta farcia è utilizzata per il calzone fritto o pizza fritta qualsivoglia e uno dei migliori lo trovate da Dè Figliole nel cuore di Napoli. Ve lo consiglio altamente ma scordatevi delle calorie, oppure digiunate per due giorni prima di mangiarlo e poi altri due dopo averlo mangiato, ma almeno una volta questa esperienza mistica vale la pena! Per il panino ho utilizato delle tigelle che avevo in dispensa, ma due fette di pane cafone (pane rustico con lievito madre cosi' chiamato nel napoletano) ci stanno benissimo, vista la consistenza rustica della farcia. In accompagnamento un Lettere di Gragnano fresco.

INGREDIENTI:
Tigelle o Pane
Ciccioli Napoletani
Ricotta
Sale & Pepe


Lavorate la ricotta col sale e il pepe. In una padella antiaderente fate riscaldare le tigelle. In un'altra padella antiaderenete abbrustolite i ciccioli. Aprite le tigelle e farcitele con la ricotta e i ciccioli. Cospargete di pepe e gustate.

domenica 22 agosto 2010

Menestrella..

La menestrella non è il femminile di menetrello e non ha niente a che fare con bardi, giullari ed intrattenimenti di corte. Si tratta solo di una parola dialettale irpina che sta per minestra.
Parlo di una zuppa a base di foglie di zucchina, zucchine, fiori e patate. Si utilizza praticamente tutto della pianta di zucchina. Le foglie devono essere tenere e giovani cosi'come le zucchine e i fiori. Si serve col brodo di cottura e il pane raffermo.


INGREDIENTI:
Foglie di Zucchina
Zucchine
Patate
Fiori di Zucchine
Aglio
Origano
Olio
Peperoncino
Sale

Lavate le verdure. Pelate le patate e tagliatele a quadrotti. Fate soffriggere l'agklio in padella aggiungendo tutte le verdure. Coprite con un coperchio altrimenti vi schizza l'olio bollente, perchè le verduere devono essere grondanti d'acqua. Continuate la cottura aggiungendo altra acqua finchè le patate non saranno cotte. Aggiungete l'origano e il peperoncino. Salate e mescolate il tutto. Servite la zuppa calda accompagnata da crostoni di pane.

sabato 21 agosto 2010

Pulpo alla Gallega..

Ho mangiato il pulpo alla gallega per la prima volta un paio di mesi fa quando ero alle Canarie.
In verità si tratta di un piatto tipico della Galizia, servito con patate cotte nello stesso brodo di cottura del polpo e condito poi con olio e pimenton, la paprika dolce spagnola. Ho voluto rifarlo a casa e devo dire che è venuto molto bene, noi campani in fondo col polpo abbiamo abbastanza a che fare per tradizione!


INGREDIENTI:
Polpo
Aglio
Olio Evo
Pimenton dolce
Pimenton Piccante
Sale Grosso
Cipolla
Alloro
Pepe in grani

Fate bollire l'acqua con una foglia d'alloro, del pepe e una cipolla e calatevi il polpo prima facendo arricciare i tentacoli, poi tutto per intero. Cuocete secondo il peso, finchè la carne non sarà diventata morbida al contatto con la forchetta. Scolate il polpo e tagliatelo in pezzi. In una scodella versate dell'olioe aglio schiacciato, aggiungete il polpo e i pimenton e salate. Mescolate per bene e servite con le patate come vuole la tradizione, oppure con delle zucchine come ho fatto io. Ho aggiunto anche del succo di limone che non è previsto, ma io col polpo proprio non ci so rinunciare..fate un pò voi.

venerdì 20 agosto 2010

Il Danubio..

Il danubio è una delle classiche torte salate della cucina napoletana. Il nome sembra derivi da un dolce austriaco che si preparava alla corte della regina Carolina D'asburgo Lorena, moglie di Ferdinando I di Napoli. Questa torta viene servita nei periodi festivi soprattutto a Pasqua ed è una bellissima idea da portare in tavola al posto del pane.
La mia farcia prevede prosciutto cotto e provatura, ma potete farcirlo come piu' vi piace.



INGREDIENTI:
500gr Farina manitoba
80gr Burro
200ml Latte
1 Uovo
1 Cucchiaino di Sale
50gr Zucchero
1/2 Cubetto di Lievito di Birra
Prosciutto Cotto
Provatura
1 Tuorlo per spennellare

Sbriciolate il lievito nel latte tiepido, intanto fate una montagnetta con la farina e versate nel cratere l'uovo, il burro fuso, il sale e lo zucchero. Iniziate a lavorare e man mano aggiungete il lievito sciolto nel latte fino ad ottenere una palla morbida. Mettetela in una ciotola, coperta con un canovaccio e fatela lievitare per un'ora e mezza, dopodiche sbattetela su di una spianatoia e fate tante palline di eguale misura. Pigiate le palline con un dito e farcite con provatura e prosciutto, richiudete e appallotolate, mettendo le palline in una teglia imburrata e infarinata a distanza fra loro. Coprite con un canovaccio e fate lievitare ancora per un'ora e mezza. Vedrete alla fine della lievitazione che le palline si saranno congiunte fra di loro e avranno l'effetto di una torta intera. Spennellate col tuorlo e infornate per mezz'ora a 180 gradi in forno caldo.

giovedì 19 agosto 2010

Biscotti Speziati allo Sciroppo d'Acero..

Avevo comprato lo sciroppo d'acero per preparare i pankakes e servirli al mattino a colazione. Li ho fatti una volta, ma proprio non hanno avuto successo, non perchè fossero venuti male, ma perchè qui piace cappuccino e cornetto al cioccolato e basta! Le americanate posso tenermele per la mia cucina privata, qui vige l' integralismo italiano piu' puro.
Comunque, la bottiglietta di sciroppo d'acero se ne stava li' in dispensa e doveva pur essere utilizzata. Nascono questi biscotti speziati che d'integrale hanno solo la farina, ma sono piaciuti tantissimo!



INGREDIENTI:
400gr Farina integrale
2 cucchiaini di Bicarbonato di soda
1Cucchiaino di Chiodi di garofano macinati
1 Cucchiaino di zenzero macinato
1/2 Cucchiaino di sale
250gr Burro
280gr Zucchero di Canna
110ml Sciroppo d'Acero





Mettete in una ciotola la farina, il bicarbonato, il sale lo zenzero e i chiodi di garofano. Montate il burro con lo zucchero per almeno 3 minuti, poi aggiungete lo sciroppo d'acero e continuate a montare per altri due minuti o piu'. Aggiungete la farina piano piano continuando a montare fino ad ottenere una pasta consistente. Trasferite la pasta ottenuta su una superficie infarinata. Formate una palla e mettetela in frigo per qualche ora. Tiratela fuori, tagliatela in due parti e stendete col matterello. Tagliate con le formine e formate dei biscotti. Disponeteli su una teglia e infornateli per 20 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare.

mercoledì 18 agosto 2010

Finger sandwich con Salmone, Philadelphia e Aneto..

Non il solito tramezzino a merenda! Questi mini sandwich sono intriganti grazie alla presenza dell'aneto e del salmone marinato, in piu' essendo cosi' piccoli e carini appagheranno la vostra vista e il palato senza farvi sentire in colpa con le calorie. Se vi piacciono, potete aggiungere anche delle fettine sottili di cetriolo.

INGREDIENTI:
Salmone Marinato
Philadelphia
Aneto
Pane a cassetta Integrale
Limone
Sale



Eliminate la crosta dal pane e dividete ogni fetta in due rettangoli. Lavorate il philadelphia con un pizzico di sale e qualche goccia di limone. Aggiungete l'aneto tritato. Tagliate il salmone a fettine. Farcite il pane con la crema di formaggio e salmone aggiungendo ancora qualche rametto di aneto e delle fettine di cetriolo se sono di vostro gradimento.

lunedì 16 agosto 2010

La Parmigiana di Pesce Bandiera di Gennaro Esposito

Vado a fare la spesa e vedo un grosso e fresco pesce bandiera o spatola se preferite.
Sciopina nella sua esistenza l'aveva visto molte volte, ma senza aver avuto alcun incontro diretto col suo stomaco. Da un pò di tempo sentiva parlare di codesto pesce, delle sue proprietà nutrizionali, del gusto, del fatto che fosse troppo bistrattato e che andava assolutamente riscoperto. E facciamo sta riscoperta mi son detta tra me e me! Ora dovete capire che se uno si trova per la prima volta nella vita con una spatola osannata da tutti gli chefs del mondo non puo' cucinarla se non con una ricetta dei suddetti. Gira e rigira in rete le voilà Gennaro Esposito e la sua creatura riscoperta e riproposta: Parmigiana di Bandiera. Sciopina la fa, esegue tutto a menadito, senza tralasciare alcun passaggio. Sfiletta il pesce, toglie tutte le lische con la pinzetta, sceglie le melanzane e i pomodori migliori, porta in tavola, assaggia e categorica pronuncia la fatidica frase: < mi="">>. Voglio dire non mi piace affatto il pesce bandiera, non la sua preparazione. Ho confermato la cosa al mio palato preparando anche degli involtini con finocchietto ed altri aromi e anche cosi' non c'è stato verso di farmi cambiare opinione.
Che non me ne voglia il pesce bandiera che se ne stava bello bello nel Tirreno anzichè nella mia pancia, che non me ne voglia Gennaro Esposito e proseliti e non me ne vog
liate neanche voi se amate la spatola, ma a me proprio non piace!




INGREDIENTI:
Pesce Bandiera
Aglio
Pomodoro

Melanzane
Basilico
Uova

Mozzarella
Farina
Olio Evo

Sale & pepe

Lavate i pomodori e tagliateli a pezzi. Cuoceteli in una padella con aglio e olio per circa 15 minuti e passateli poi nel passaverdura. Cuocete a parte le melanzane sempre con dell'olio e uno spicchio d'aglio.
Sfilettate il pesce, fatene dei tranci e batteteli con batticarne per appiattirli. Farcite di mozzarella un filetto e adagiatevene un altro su a mo di sandwich. Passateli nella farina, poi nell'uovo e friggeteli in abbondante olio. Salate a piacere e ad
agiate in un piatto da portata con le melanzane, il pomodoro e il basilico spezzettato. Decorate con delle rondelle di pomodoro.

sabato 14 agosto 2010

Spiedini Prosciutto e Majorero e il mio Spritz..


Degustazione di formaggio di capra majorero acquistato a Las Palmas.
Un formaggio semistagionato, aromatizzato alla paprika, dal sapore cremoso, acidulo e piccante. Ho avuto l'idea di abbinarlo al nostro prosciutto e a dei pomodorini ciliegia e rucola. Ottimo inizio prima del pranzo o cena accompagnato da un bicchiere di spritz.
Lo spritz è cosa seria, si potrebbe dissertare per ore per constatare che ognuno ha la propria ricetta e segue i propri gusti. Vi do la ricetta di come piace a me e se non è abbastanza ortodosso, fatevi consigliare dai padovani doc!

INGREDIENTI:
Prosciutto Crudo

Queso Majorero
Rucola

Pomodorini

Olio Evo

Sale


X LO SPRITZ

Aperol
Acqua tonica

Vino Bianco Secco

Limone


Tagliate il formaggio a quadrotti. Infilate su uno spiedino di legno una fetta di prosciutto arrotolata, un pomodorino, qualche foglia di rucola e il formaggio. Irrorate con un pò d'olio, un pizzichino di sale e se vi piace una spolveratina di paprika. Preparate lo spritz usando metà dose di vino secco ben freddo e l'altra metà di aperol e acqua tonica. Versate in un bicchiere, aggiungete del ghiaccio e fettine di limone.

venerdì 13 agosto 2010

Tè Marocchino..

Questa preparazione è una delle mie preferite per il tè, soprattutto d'estate. Ci aggiungo tanto ghiaccio e lo sorseggio mentre leggo. Anche a colazione, tiepido, lo trovo un ottimo inizio di giornata. La menta fresca dona un sapore avvolgente al tè verde che vi stupirà...chiedetelo a Cocozza che era incredula..e servitelo alla maniera marocchina: tenete alta la teiera e versate il tè facendo in modo che si formi una schiuma in superficie. Questo sistema serve a far ossigenare il piu' possibile il tè. Servitelo con dei pasticcini, oppure come aperitivo prima di cena..stimola l'appetito!


INGREDIENTI:
Tè Verde Cinese in foglie
Menta
Zucchero di Canna


Versate le foglie di tè e menta in una teiera. Portate quasi al bollore l'acqua e versatela nella teiera. Filtrate e versate in un'altra teiera, zuccherando a piacere.

giovedì 12 agosto 2010

Gaeta, Abbazia di Fossanova e Sabaudia..

Ogni volta che visito dei posti nuovi in Italia, mi ritrovo sempre lo stupore, quasi fanciullesco, stampato sul viso. Non riesco a trattenere l'emozione, a volte le lacrime, dinanzi a capolavori della natura o dell'ingegno umano, che se ne stanno li' da secoli e secoli a guardare l'evoluzione del mondo (o involuzione mi verrebbe voglia di dire ultimamente).
Gaeta è una perla ricca di storia, di scorci caratteristici, a metà strada fra cultura romana e napoletana, antichissima e mitologica. Le storie degli antichi greci e romani si mescolano proprio in questa terra Aietis (da cui una delle opzioni del nome Gaeta) e Circe generarono Medea , maga come sua madre, amante di Giasone degli Argonauti e assassina dei propri figli per vendetta. Non possono non venirmi in mente le pieces teatrali legate a questo personaggio mitologico. Penso alla Medea di Cherubini e all'interpretazione della Callas e lego quella musica cosi' penetrante a questi luoghi. Nell'entroterra a Priverno, invece si trova il primo esempio di Gotico Cistercense italiano. L'abbazia terminata nel 1206 ospitò anche San Tommaso d'Aquino che ivi mori' per essere poi trasportato a Tolosa. Il chiostro è di una bellezza mozzafiato coi suoi colonnati diversamente decorati tra loro, i fiori, il pozzo. Rientrando sulla costa attraversate il Parco nazionale del Circeo coll' omonimo monte: Una donna sdraiata di cui si nota il profilo che domina sul mare. Forse Circe addormentata da millenni dopo aver ammaliato Ulisse. Da li' si arriva a Sabaudia città nello stile architettonico del razionalismo italiano voluta dal fascismo e nata nel 1934 in seguito alla bonifica di una zona paludosa di cui oggi resta il lago di Paola. Negli anni 60" fu meta di turismo da parte di grandi scrittori, letterati e artisti come Dacia Maraini, Moravia, Pierpaolo Pasolini, Bertolucci, Schifani ecc..
Vorrei consigliarvi un pò di posticini per i ristori:

Mangiare e Dormire a Gaeta
Grand Hotel Le Rocce
La cantinella gaetana
Non dimenticate di acquistare le mitiche olivette nere (attenzione che vi rifilano quelle false!) e le tielle (pizze farcite)

Mangiare e Dormire a Sabaudia
Saporetti
Thomas
Il San Francesco


GAETA































































































































SABAUDIA






































































































Branzino con Patate e Porcini in Carta Fata..



INGREDIENTI:
Branzino
Olio Evo
Patate
Porcini
Aglio
Prezzemolo
Sale & Pepe

Pulite il branzino, evisceratelo e lavatelo. Salalate e pepate la superficie e l'interno e farcitelo con aglio e prezzemolo tritati. Tagliate i funghi le patate e fettine sottili e fateli cuocere in una padella antiaderente con un pò d'olio. Fate ammorbidire le patate ma non cuocetele del tutto, perchè dovrete aggiungerle al cartoccio e continuare la cottura per altri 15, 20 (secondo le dimensioni del pesce) minuti in forno. Tagliate la carta fata e adagiatevi il branzino, cospargetelo di patate e porcini e olio, avvolgetelo nella carta, chiudete con l'apposito spago e infornate a 200 gradi. Sfornate e servite il pesce sfilettato con il sugo di cottura , le patate e i funghi.

mercoledì 11 agosto 2010

Hummus di Barbabietole e Fagioli Corona..


Ancora barbabietole! Oggi una fresca salsa dove poter intingere della pita tostata. I fagioli Corona sono molto cremosi, otterrete cosi' una salsa vellutata e cremosa al tempo stesso. Usate le spezie che piu' vi piacciono e portatela in tavola decorando con delle olive.


INGREDIENTI:
Barbabietole già cotte
Fagioli Corona

Olio Evo

Coriandolo

Cumino

Aglio

Limone

Sale





Lavate le barbabietole e tagliatele a pezzetti, scolate i fagioli e uniteli alle barbabietole. Frullate con il minipimer aggiungendo olio a filo. Quando la crema sarà pronta aggiungete il cumino, il coriandolo e l'aglio tritati e qualche goccia di limone. Decorate con olive e servite con pita calda.

martedì 10 agosto 2010

Orzotto con Barbabietole Rosse e Aneto..

Un primo che puo' essere servito come una insalatona fredda tipica della stagione attuale.
Molto semplice e veloce da preparare, l'ideale sarebbe avere delle barbabietole fresche, ma al Sud è veramente difficile trovarne, cosi' ripiegate pure su quelle già cotte. Il tocco particolare è dato dall'aneto che ben si abbina alla barbabietola, aggiungete un cuccchiaino di panna allo yogurth alla fine e il piatto è pronto.





INGREDIENTI:
Orzo
Barbabietole Rosse
Olio Evo
Aneto
Cipolla
Panna Yogurth
Brodo Vegetale
Sale & Pepe


In una casseruola soffrigete della cipolla con dell'olio, aggiungete poi le barbabietole in pezzi, infine l'orzo. Rosolate e piano piano versate il brodo vegetale fino a completare la cottura. Spegnete la fiamma. Tritate l'aneto e versatelo nel composto. Mescolate bene e decorate con fettine di barbabietola, ciuffi d'aneto e panna allo yogurth.

sabato 7 agosto 2010

Rillettes di Tonno alla Robiola..

La rilletes è una preparazione a base di carne o pesce simile al patè. Tour e Anjou sono le città piu' rappresentative per quanto riguarda questo piatto soprattutto per le rilletes di maiale che hanno una preparazione completamente diversa da quelle a base di pesce.
Questa crema va spalmata sul pane, un pane rustico o integrale è l'ideale, e assaporata cosi' com'è. Potete sostituire il tonno con del salmone o acciughe. In accompagnamento un bicchiere di prosecco.


INGREDIENTI:
Tonno al Naturale
Robiola o Ricotta o Philly
Olio Evo
Limone
Erba Cipollina
Senape di Digione
Sale & Pepe




Sgocciolate il tonno e mettetelo in una ciotola. Aggiungete la robiola, del succo di limone, un pò di senape, sale e pepe. Frullate con un frullatore ad immersione aggiungendo un pò d'olio, fino ad ottenere un composto spumoso. Tritate l'erba cipollina e aggiungetela alla spuma. Mescolate e spalmate su fette di pane integrale.