Visualizzazione post con etichetta Cucina Campana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cucina Campana. Mostra tutti i post

mercoledì 25 agosto 2010

Panino Napoletano: Ciccioli, Ricotta e Pepe..

Vengo a conoscenza da poco dell'esistenza di questo panino e anche dei ciccioli napoletani a fette di Iavarone. I ciccioli li ho sempre visti croccanti e a pezzi piccoli come quelli che si utilizzano per il famoso tortano qui in Irpinia, cosi' quando ho visto questa confezione al supermercato l' ho messa subito nel carrello. Mi sono documentata cercando informazioni in internet e ho trovato il sito di uno dei produttori piu' famosi, per l'appunto, Iavarone. Ho spulciato nel loro ricettario e trovato la ricetta del panino napoletano. Di solito quasta farcia è utilizzata per il calzone fritto o pizza fritta qualsivoglia e uno dei migliori lo trovate da Dè Figliole nel cuore di Napoli. Ve lo consiglio altamente ma scordatevi delle calorie, oppure digiunate per due giorni prima di mangiarlo e poi altri due dopo averlo mangiato, ma almeno una volta questa esperienza mistica vale la pena! Per il panino ho utilizato delle tigelle che avevo in dispensa, ma due fette di pane cafone (pane rustico con lievito madre cosi' chiamato nel napoletano) ci stanno benissimo, vista la consistenza rustica della farcia. In accompagnamento un Lettere di Gragnano fresco.

INGREDIENTI:
Tigelle o Pane
Ciccioli Napoletani
Ricotta
Sale & Pepe


Lavorate la ricotta col sale e il pepe. In una padella antiaderente fate riscaldare le tigelle. In un'altra padella antiaderenete abbrustolite i ciccioli. Aprite le tigelle e farcitele con la ricotta e i ciccioli. Cospargete di pepe e gustate.

domenica 22 agosto 2010

Menestrella..

La menestrella non è il femminile di menetrello e non ha niente a che fare con bardi, giullari ed intrattenimenti di corte. Si tratta solo di una parola dialettale irpina che sta per minestra.
Parlo di una zuppa a base di foglie di zucchina, zucchine, fiori e patate. Si utilizza praticamente tutto della pianta di zucchina. Le foglie devono essere tenere e giovani cosi'come le zucchine e i fiori. Si serve col brodo di cottura e il pane raffermo.


INGREDIENTI:
Foglie di Zucchina
Zucchine
Patate
Fiori di Zucchine
Aglio
Origano
Olio
Peperoncino
Sale

Lavate le verdure. Pelate le patate e tagliatele a quadrotti. Fate soffriggere l'agklio in padella aggiungendo tutte le verdure. Coprite con un coperchio altrimenti vi schizza l'olio bollente, perchè le verduere devono essere grondanti d'acqua. Continuate la cottura aggiungendo altra acqua finchè le patate non saranno cotte. Aggiungete l'origano e il peperoncino. Salate e mescolate il tutto. Servite la zuppa calda accompagnata da crostoni di pane.

venerdì 20 agosto 2010

Il Danubio..

Il danubio è una delle classiche torte salate della cucina napoletana. Il nome sembra derivi da un dolce austriaco che si preparava alla corte della regina Carolina D'asburgo Lorena, moglie di Ferdinando I di Napoli. Questa torta viene servita nei periodi festivi soprattutto a Pasqua ed è una bellissima idea da portare in tavola al posto del pane.
La mia farcia prevede prosciutto cotto e provatura, ma potete farcirlo come piu' vi piace.



INGREDIENTI:
500gr Farina manitoba
80gr Burro
200ml Latte
1 Uovo
1 Cucchiaino di Sale
50gr Zucchero
1/2 Cubetto di Lievito di Birra
Prosciutto Cotto
Provatura
1 Tuorlo per spennellare

Sbriciolate il lievito nel latte tiepido, intanto fate una montagnetta con la farina e versate nel cratere l'uovo, il burro fuso, il sale e lo zucchero. Iniziate a lavorare e man mano aggiungete il lievito sciolto nel latte fino ad ottenere una palla morbida. Mettetela in una ciotola, coperta con un canovaccio e fatela lievitare per un'ora e mezza, dopodiche sbattetela su di una spianatoia e fate tante palline di eguale misura. Pigiate le palline con un dito e farcite con provatura e prosciutto, richiudete e appallotolate, mettendo le palline in una teglia imburrata e infarinata a distanza fra loro. Coprite con un canovaccio e fate lievitare ancora per un'ora e mezza. Vedrete alla fine della lievitazione che le palline si saranno congiunte fra di loro e avranno l'effetto di una torta intera. Spennellate col tuorlo e infornate per mezz'ora a 180 gradi in forno caldo.

mercoledì 28 luglio 2010

Torta di Zucchine Dolce all'Olio D'Oliva

Questa ricetta proviene da uno splendido ricettario comprato qualche tempo fa alla Feltrinelli di Salerno:Le Ricette della Costa D'Amalfi di Maristella Di Martino. Il libro contiene le ricette piu' rappresentative della tradizione amalfitana e le rivisitazioni dei grandi ristoranti stellati che hanno sede proprio lungo la frastagliata costa che va da Salerno a Positano, per sconfinare poi in altri paradisiaci posti e annesse cucine della costa sorrentina.
Questa bellissima e strana torta che vi propongo proviene dall' Agriturismo Sant'Alfonso di Furore. Un inno al Mediterraneo, con la dolce nota delle zucchine e dell'olio di oliva. Vi stupirà!



INGREDIENTI:
200gr Zucchine
200gr Zucchero
200gr Farina
50 gr Buccia di Limone
120ml Olio Evo
2 Uova
3 Cucchiaini Lievito
Succo di 1 Limone
Zucchero al velo

Frullate bene la buccia del limone con lo zucchero, aggiungete le zucchine e continuate a frullare facendo attenzione che il composto non diventi troppo liquido. In una ciotola sbattete le uova con l'olio e unite pian piano il composto di zucchine. Incorporate la farina setacciata con lievito e mescolate bene. Infornate il forno caldo a 180 gradi per 40 minuti circa completando con una glassa trasparente realizzata con lo zucchero al velo ed il succo di limone. Una volta sfornato il dolce, lasciatelo raffreddare e praticate alcuni buchini sulla torta cosi' da permettere alla glassa di penetrare all'interno conferendo il sapore di limone.

venerdì 4 giugno 2010

Rustico Napoletano Ripieno di Ricotta, Noci e Salame..

Il rustico napoletano è uno dei classici della cucina partenopea antica.
Un ripieno salato racchiuso da pasta frolla dolce, tipico delle preparazioni gastronomiche rinascimentali. Fino alla fine dell'800" la nostra era una cucina agrodolce che impiegava moltissime spezie, poi con la pummarola e i maccarune non s'è capito piu' nulla..
Il rustico, insieme al timpano di maccheroni (ecco una ricetta che non ho mai fatto e vorrei tanto provare) è uno degli esempi di piatti dove croste dolci contrastano con ripieni salati. Nella mia farcia però ho aggiunto altro zucchero, e le noci. Volevo un effetto dolciastro anche all'interno.
Semplicemente delizioso, ve lo consiglio assolutamente!


INGREDIENTI:
X LA FROLLA:
500gr Farina
150gr Zucchero
3 Uova
150gr Strutto
1 Pizzico di Sale
X LA FARCIA:
200gr Salame napoletano
100gr Noci
50gr Zucchero
4 Cucchiai Parmigiano
350gr Ricotta

Impastate tutti gli ingredienti per la frolla col bimby a vel 4 su spiga. Mettete la palla in frigo per mezz'ora e poi stendetela in due dischi. Rivestite uno stampo a cerniera con uno dei dischi.. Preparate la farcia mescolando per bene la ricotta, lo zucchero e il parmigiano. Aggiungete il salame e le noci tritate. Amalgamate il tutto e versate nello stampo. Ricoprite con l'altro disco. Siggillate bene i bordi e spennellate con dell'uovo sbattuto. Infornate per circa 45 minuti a 180 gradi e servite tiepida.

venerdì 28 maggio 2010

Cucuzielle a la scapece.. Zucchine alla Scapece..


Questo è uno dei tipici piatti napoletani a base di verdura. E' un procedimento di conservazione del cibo molto antico che risale agli arabi, da cui deriverebbe il nome e che ritroviamo anche in altre ricette come il saor in Veneto e l'escabeche nella cucina ispanica.
Si tratta di zucchine fritte e poi marinate con aceto aglio e menta. Una vera istituzione della cucina partenopea soprattutto in estate.

INGREDIENTI:
Zucchine nelle grosse
Olio Evo
Aceto
Aglio
Menta

Tagliate le zucchine a fettine non troppo sottili e friggetele in abbondante olio. Tamponate l'olio in eccesso e condite con aglio a pezzetti, aceto e foglie di menta. Lasciate riposare un giorno intero prima di consumarle, accompagnate con del pane casereccio.

martedì 30 marzo 2010

Casatiello..

Molti di voi sapranno cos'è il casatiello. Per chi ancora lo ignorasse c'è Sciopina in aiuto.
Il casatiello fa parte della cucina classica napoletana e consiste in una torta rustica a base di salumi e formaggi che viene preparata durante il periodo pasquale. La versione integralista prevede oltre a tutti gli ingredienti che vi elencherò tra poco anche uova che fungono da decorazione e che si pongono intere e crude sulla sommità di questa torta. La mia versione fatta qualche settimana fa in periodi non festivi dovrebbe chiamarsi tortano, ma il tortano per me, invece, è questo qui, simile, ma senza formaggi e salumi. Insomma le differenze per noi campani ci sono eccome, col casatiello non si scherza è una filosofia come per il ragù, il caffè, il babà e ci sarebbero ancora chissà quante cose da elencare.

INGREDIENTI:
500 gr Farina
1 Cubetto di Lievito di Birra

200gr Pancetta
200gr Salame Napoletano

150gr Provolone del Monaco
150gr
Pecorino
150gr
Parmigiano

150gr Strutto

1 Cucchiaino raso di Pepe

Sale QB


Stemperate il lievito in un bicchiere di acqua tiepida e versatelo nel cratere ottenuto con la farina. Aggiungete anche lo strutto, il sale e pepe e lavorate bene, amalgamando tutti gli ingredienti. Fate riposare fino a quando la pasta non sarà raddoppiata di volume. A questo punto battete la pasta piu' volte sul ripiano, stendetela allo spessore di un centimetro e farcitelacon i formaggi e i salumi tagliati a dadini. Arrotolate il tutto e adagiate il rotolo ottenuto in uno stampo col buco centrale, precedentemente unto di strutto. FAte riposare per un paio d'ore in luogo asciutto e coperto da un canovaccio. Cuocete in forno caldo per 45 minuti circa a 180 gradi.

martedì 23 marzo 2010

Panuozzo di Gragnano..

Definire il panuozzo come un panino sarebbe riduttivo. Chiamarlo pizza non sarebbe corretto. Ma allora cos'è? E' un parente della pizza, un cugino di primo grado:))
L'impasto è quello della pizza, al quale viene dato una forma allungata, si cuoce rapidamente nel forno a legna in modo da farlo indurire un pò e lo si sforna. Viene tagliato e farcito con gli ingredienti piu' svariati, come per la pizza e infornato nuovamente per terminare la cottura con la farcia. In Campania trovate in molti supermercati, nel banco pane, confezioni di panuozzi precotti. Voi li acquistate li farcite e terminate la cottura a casa nel vostro forno. Cosi' ho fatto io e in 10 minuti avete la cena pronta con una bella insalata in accompagnamento. Il classico panuozzo è quello farcito con mozzarella e pancetta. Ci sono poi invenzioni di maestri pizzaioli che possono letteralmente lasciarvi di stucco. Non potete fare un giro in Campania, soprattutto nell'area sorrentina, senza assaggiare questa delizia.




INGREDIENTI:
Panuozzo Precotto
Pancetta

Mozzarella




Aprite il panuozzo, farcitelo con pancetta e mozzarella e infornatelo in forno caldo per 10 minuti a 200 gradi. Se lo volete piu' croccante fatelo grigliare ancora per qualche minuto usando la funzione grill.

venerdì 19 marzo 2010

Zeppole di San Giuseppe Light..

Mi chiedono le zeppole. Non le ho mai fatte in vita mia. Non mi va di friggere e tra l'altro sono a dieta, quindi mhhhhh... ci penso e ripenso le faccio non le faccio, alla fine le ho fatte, ma in versione light, se mai esista un dolce light!
Per la pasta choux ho usato la ricetta del bimby e praticamente se l'è fatta tutta da solo. Ho solo inserito il composto nel sac à poche e formato le zeppole. Anche la crema fatta col bimby, con poco zucchero, latte scremato e fecola di patate in modo da usare un minor quantitativo di farina. Le visciole, o amarene non le avevo e ho decorato con delle rosse ciliegie candite. Da piccola ne andavo matta, forse ne vado ancora matta, ma troppo zucchero, troppe calorie..penso che presto aprirò un blog dietetico. Vabeh intanto vi posto le mie zeppole.


INGREDIENTI:
X la Pasta Choux
250ml Acqua

100gr Burro
150gr Farina

4 Uova
1 Pizzico di Sale


x La crema
250ml Latte Scremato

1/2 Buccia di Limone

2Tuorli

50gr Zucchero
25gr Fecola di Patate
Ciliegine candite per decorare


Versate l'acqua, il sale e il burro nel boccale per 10 minuti a velocita 2 100 gradi. Aggiungete la farina vel 4 30 secondi. Continuate la cottura in modalità autocottura per 10 minuti, mescolando l'impasto 5 voltea vel 4.
Lasciate raffreddare e unite le uova una alla volta facendo andare a vel 5 per 30 sec. Prendete il composto e versatelo nel sac à poche. Spremete su una teglia imburrata e cuocete in forno caldo per 20 minuti a 180 gradi. Preparate intanto la crema versando tutti gli ingredienti nel boccale per 7 minuti a 90 gradi vel 4. Sfornate le zeppole e fatele raffreddare. Lasciate intiepidire anche la crema e versatela su di esse. Guarnite con le ciliegine. Se volete potete farcire le zeppole anche all'interno utilizzando una siringa o il sac à poche.

martedì 16 febbraio 2010

Verza Maritata e Pittone cu e Cicole..

Una delle ricette tradizionali irpine è la minestra maritata che consiste in una zuppa di erbe di campo cotte con vari tagli, o meglio scarti, di carne di maiale: salsicce, cotechini, costine, mascariello, cotica, guanciale, ossa.. Questa è una versione in cui la verdura è ridotta alla sola verza e per la carne: salsicce, cotechino, costine e polpa di coscia. La zuppa viene accompagnata dal pittone o pizza di granone, una specie di torta salata a base di farina di mais arricchita da ciccioli di maiale. Un piatto decisamente consistente che consiglio solo per i giorni di grande freddo. Ovviamente qui il vino da abbinare non puo' essere altro che un Aglianico di Taurasi.

INGREDIENTI:
Verza
Aglio

Peperoncino
Strutto

Salsiccia

Cotechino

Costine

Polpa di maiale

Sale

x Il Pittone

Farina di mais

Acqua

Ciccioli

Olio Evo

Sale

Lavate la verza, scolatela per bene e tagliatela a listarelle, mettetela in un tegame con dello strutto, aglio e peperoncino e aggiungete subito le carni a pezzetti. Rosolate, aggiungete dell'acqua e coprite con un coperchio, facendo cuocere a fiamma bassa. Intanto preparate il pittone mescolando la farina di mais con dell'acqua calda e aggiungendo i ciccioli. Quando avrete ottenuto un composto abbastanza consistente versatelo in una padella antiaderente con dell'olio e quando si sarà formata una crosticina croccante rovesciatelo sottosopra, irrorate ancora con dell'olio la padella e fate cuocere l'altro lato. Quando si sarà formata anche qui la crosticina, mettete in forno e continuate la cottura. Dovrete ottenere una torta spessa e duretta. A cottura ultimata, impiattate la zuppa e servitela con una fetta di pittone accanto.


domenica 14 febbraio 2010

Penne al Sugo di Cotechini Irpini..

Come vi dicevo qualche post fa, il cotechino irpino non ha nulla a che vedere col rinomato cotechino modenese, cremonese o nordico per intenderci. Assomiglia piu' a una salsiccia e vi posso assicurare che cotto nel sugo è strepitoso. La cara Cocozza, mia conterranea qualche tempo fa ha postato la stessa ricetta, mi aveva fatto venire una voglia.. e appena ho avuto l'occasione del cotechino nostrano anch'io, ho emulato la sua ricettina. Bevete un robusto rosso di Manduria.

INGREDIENTI:
Penne Rigate

Cotechini Irpini

Pomodori Pelati

Olio Evo

Aglio
Cacioricotta
Peperoncino

Semi di Finocchio

Sale & Pepe


Mettete i cotechini in una pentola di terracotta con olio, aglio, peperoncino e semi di finocchio. Fate rosolare e aggiungete poi i pomodori. Cuocete a fiamma lenta per un paio d'ore aggiungendo qualche mestolo d'acqua durante la cottura. Cuocetela pasta al dente e conditela col sugo e qualche pezzo di cotechino tagliato a pezzetti. Cospargete di cacioricotta e servite.

giovedì 11 febbraio 2010

Mulignane a Scarpone..

Un altro piatto della cucina classica napoletana. Si tratta di melanzane a barchetta farcite con le onnipresenti olive di Gaeta, capperi, provola e pomodori. La mia variante è arricchita con del prosciutto cotto che avanzava. Ultimamente sto riscoprendo i sapori genuini e ricchi della nostra tradizione dopo un lungo periodo di astinenza e sperimentazione. Ma voi lo sapete che sono come Pindaro e appena a casa con tutte le spezie che ho acquistato on line da Orlandos Idee vi dovrete sorbire tanto curry, chili e pepe..ihihihhh..

INGREDIENTI:
Melanzane

Olive verdi

Olive di Gaeta

Capperi

Provola

Pomodori

Prosciutto Cotto

Olio Evo

Aglio

Sale & Pepe

Pangrattato
Basilico o Prezzemolo

Tagliate le melanzane a metà incidete la polpa verticalmente e orizzontalmente e mettetele a perdere l'acqua di vegetazione con del sale. Lavatele ancora, asgiugatele e friggetele in abbondante olio. Intanto preparate un sughetto veloce aglio e pomodoro e con questo condite le melanzane dopo averle farcite con capperi, olive nere, verdi e prosciutto. Cospargete col pangrattato e il prezzemolo e mettete in forno per una ventina di minuti. Poco prima di sfornarle tiratele fuori e aggiungete la provola fino a che non si sia completamente sciolta.

mercoledì 10 febbraio 2010

Polpetti in Casseruola..

Variazioni sul tema del polpo coi pomodori. Questa volta, piccoli polpi rosolano con dadini di pane casereccio e le immancabili olivette di Gaeta. A differenza dei polpi affogati, questi hanno un contenuto minore di pomodoro e una cottura piu' veloce.

INGREDIENTI:
Polpetti

Pomodorini del Piennolo

Olio Evo

Cipolla
Olive di Gaeta
Sale & Pepe

Pane Casereccio
Vino Bianco Secco

Prezzemolo




Pulite i polpetti e bolliteli, ma senza cuocerli del tutto. Continuate la cottura in una padella di coccio facendo rosolare la cipolla con l'olio. Aggiungete il pane e quando sarà dorato toglietelo e aggiungete i polpetti. Sfumate col vino e aggiungete i pomodorini e le olive. Continuate la cottura brevemente unite dinuovo il pane, cospargete di prezzemolo e servite direttamente dal coccio.

sabato 6 febbraio 2010

Sasicce e Friarielli..

Un classico della cucina napoletana, utilizzato anche come farcia per una delle piu' buone pizze che ci siano, per l'appunto la pizza sasicce e friarielli. I friarielli possono essere sostituiti dalle cime di rapa o dai broccoli, anche se il sapore è differente, ma di certo non meno buono.
Vi riporto la ricetta tradizionale, poi starà a voi mangiarla cosi' com'è, farcirci un cuozzo di pane (parte terminale del filone di pane) o la pizza aggiungendo del buonissimo fior di latte di Agerola. Le versioni per la cottura dei friarielli sono due. O li versate direttamente in padella dopo averli lavati e sgoggiolati per bene, oppure li bollite brevemente e poi li ripassate in padella. Nella prima versione essi risulteranno leggermente amarognoli, ma con un retrogusto cosi' interessante e rustico che preferisco assolutamente. Nell'altra, invece, sono dolci e teneri e forse piu' adatti per la pizza ad esempio.
Come vinello Aglianico del Taburno.


INGREDIENTI:
Salsicce
Friarielli o Broccoli

Olio Evo
Peperoncino

Aglio

Sale

Pulite i friarielli, lavateli, sgocciolateli bene e buttateli in una padella con aglio, olio e peperoncino. In un'altra padella mettete le salsicce, fatele sgrassare un pò e fate continuare la cottura versandole nella padella coi friarielli e coprendo con un coperchio. Servite immediatamente.


mercoledì 20 gennaio 2010

Lagane e Ciceri..

Lagane e Ciceri, ossia lasagnette fatte in casa con ceci. E' una ricetta tipica irpina, ma come ho scoperto, comune a tutta l'area che comprende Lucania, Calabria e Puglia. Una pasta e ceci del Regno delle due Sicilie si potrebbe dire. Di solito, essendo un piatto piuttosto pesante, lo cuciniamo solo una volta all'anno, quando fa tanto freddo e si resta in casa al caldo del camino scoppiettante.

INGREDIENTI:
400gr Farina di Semola Dura

250gr Ceci

Strutto

Aglio
Prezzemolo
Peperoncino
Sale


Preparate la pasta impastando la farina con tanta acqua tiepida quanta necessita per ottenere una bella palla morbida. Fatela riposare una mezz'ora, poi stendetela e tagliate delle stisce abbastanza larghe e lunghe. Non devono essere sottilissime, la peculiarità delle lagane è proprio lo spessore abbastanza consistente. In una pentola, possibilmente di coccio, con lo strutto fate soffriggere l'aglio e il peperoncino e aggiungete i ceci precedentementi messi a bagno. Ricoprite con l'acqua e continuate la cottura a fuoco lento. Quando i ceci saranno quasi cotti, fate raggiungere a bollore e cuocetevi le lagane. Deve asciugarsi molto il composto finoa diventare cremoso, quasi pastoso. A questo punto mantecate con un pò di parmigiano e prezzemolo tritato.

domenica 17 gennaio 2010

Foiolo a' Ciambottella..


Ancora trippa..eheh che pensate che Sciopina vi lascia in pace con le frattaglie? Eh no cari i miei foodbloggers, Sciopinetta puo' essere molto chic, ma anche molto semplice e va matta, ma proprio matta per la trippa che annovera fra i suoi piatti preferiti. Questa preparazione è tipica dell'alta Irpinia e consiste in un sugo a base di peperoni, pomodori e peperoncino piccante che viene utilizzato per insaporire molte preparazioni, dalla pasta alle carni e prende il nome di ciambottella.
Abbiniamo con questo piatto un buon Solopaca Rosso.

INGREDIENTI:
Trippa Foiolo

Peperoni Verdi

Peperoncino

Pomodori Freschi

Aglio

Olio Evo

Origano

Sale


Bollite la trippa già pulita e semicotta. Scolatela e mettetela da parte mentre preparate il sughetto. In una padella con olio, aglio e peperoncino fate soffriggere i peperoni tagliati a pezzetti e poi aggiungete la trippa. Rosolate il tutto e aggiungete i pomodori, l'origano e il sale. Cuocete lentamente e servite con del pane abbrustolito.

giovedì 7 gennaio 2010

Gattò di Patate..

Credo che quasi tutti sappiano cos'è il gattò di patate napoletano! Per quei due tre che proprio ancora non l'hanno scoperto, spiego che si tratta di una parola mutuata dal francese gateau (torta) e con la quale si definisce un tortino di patate zeppo di ogni ben di dio. A volte lo si prepara proprio per utilizzare avanzi o roba da smaltire alla svelta. Ma sinceramente è un vero delitto aspettare queste occasioni e direi che vale la pena programmarselo per cena con gli ingredienti freschi come la provola o la mozzarella e affettati che piu' vi piacciono. La tradizione vorrebbe il salame napoletano, ma trovo che anche la versione con la pancetta, o con la mortadella o il prosciutto cotto si combinino divinamente. Da bere? Una bella birra Menabrea.


INGREDIENTI:
Patate
Burro
Latte
Salame Napoli
Fior di Latte
Parmigiano
Noce Moscata
Uova
Pangrattato
Sale & Pepe

Bollite le patate, poi fatele raffreddare, pelatele e schiacciatele con lo schiacciapatate in modo da ottenere una purea che lavorerete con un cucchiaio di legno in una pentola con burro e latte, sale, pepe e noce moscata. Dovrete ottenere un composto omogeneo ma non troppo morbido col quale foderare uno stampo da forno ben oleato, e comporre degli strati dove alternare, salame, mozzarella, parmigiano o altri ingredienti di vostro gradimento. Quando lo stampo sarà colmo, spolverate con pangrattato e coprite con dei fiocchetti di burro. Mettete in forno a 200 gradi per mezz'ora circa. Fatelo riposare un pò in modo che si solidifichi e sia piu' facile da tagliare. Potete servirlo anche freddo.

sabato 2 gennaio 2010

Insalata di Baccalà con Papacelle e Olive Verdi..

Mentre si trova all'aeroporto di Frankfurt, fra un volo e l'altro, Sciopina con la valigetta sottobraccio, vi posta una ricettina veloce, altrimenti le finisce anche il credito per la connessione Lufthansa:)) Questo è un piatto che si è soliti preparare a casa per la vigilia di Natale. Il baccalà viene semplicemente lessato e condito con olio extravergine, aggiungendo colore italico con delle papacelle e olive verdi. Niente di complicato, ma in verità molto buono.

INGREDIENTI:
Baccalà

Peperoni Tondi Sott'aceto

Olio Evo

Olive Verdi

Pepe


Lessate il baccalà, scolatelo e tenetelo da parte. Lavate benissimo le papacelle in modo da togliere l'eccesso d'aceto, unitele con le olive al baccalà, pepate e irrorate il tutto con del buono olio extra vergine.

mercoledì 30 dicembre 2009

Pennoni cò Rrau' di Casa Versione n.2..

Questa volta l'artefice del rraù è mio fratello. Un rraù, denso, intenso, scuro, cotto lentamente per ore. Questa versione prevede l'ultilizzo della cotenna di maiale. (Per la versione n. 1 cliccate qui.) Essa viene pulita del grasso e dei peli in eccesso per farcirla poi con un composto di pane raffermo, uova, pecorino, parmigiano, aglio e prezzemolo. Insieme alla cotica è stata preparata anche una classica braciola, entrambe legate con lo spago da cucina, che andrà eliminato a fine cottura in modo da tagliare la carne a rondelle e servirle con un pò di sugo e un contorno. Abbiamo accompagnato con un delizioso Rubrato d'Aglianico dei Feudi di San Gregorio.

INGREDIENTI:
1 Cotenna di Maiale

1 Fetta di Scamone

Aglio

Prezzemolo

Uova
Pane Raffermo
Pecorino Romano

Parmigiano

Pennoni di Gragnano
Pomodori
Pelati

Olio Evo

Cipolla

Vino Rosso
Sale & Pepe

Pulite la cotenna e preparate una farcia impastando pane raffermo, leggermente ammollato con un pò di latte, uova, pecorino, parmigiano, prezzemolo e aglio tritati, sale e pepe. Spalmate la farcia all'interno della cotenna e arrotolatela su se stessa. Legatela con spago da cucina e procedete allo stesso modo con lo scamone, mettendo all'interno, però solo dell'aglio, pepe, pecorino e prezzemolo. Fate soffrggere le braciole in un tegame di coccio con dell'olio e la cipolla tritata. Versate un bicchiere di vino, fate evaporare e aggiungete infine i pelati e il sale. Cuocete lentamente per almeno tre ore. Cuocete la pasta, scolatela e conditela col ragu' e un pò di parmigiano o pecorino se preferite. Tagliate a rondelle le braciole e servitele come secondo piatto con un'insalata mista di stagione.


lunedì 14 dicembre 2009

Uova alla Monachina su letto di Misticanza e Radicchio..

Un piatto antico della cucina napoletana. Uova ripiene di salsa besciamella, ricomposte e fritte. Per la versione con ricotta e mortadella vi mando da Artemisia.
Le ho servite con una delicata insalatina di misticanza e radicchio rosso. Servitele calde, con uno spruzzo di succo di limone.

INGREDIENTI:
Uova
Besciamella

Sale & Pepe

Radicchio

Misticanza

Olio Evo
Limone

Noce Moscata

Pan Grattato Farina



Bollite le uova. Fatele raffreddare, sgusciatele e tagliatele a metà. Prelevate con delicatezza i tuorli e lavorateli con la besciamella. Pepate, spolverate di noce moscata, un pò di sale e farcite la meta degli albumi. Sovrapponete l'altra metà e ridate la forma dell'uovo intero. Passatele nella farina, poi nell'uovo sbattuto, infine nel pangrattato. Fatele riposare in frigo per qualche ora e poi friggetele in abbondante olio bollente. Tamponatele con carta assorbente, salatele e adagiatele sull'insalatina precedentemente lavata e condita con sale olio e limone.