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lunedì 16 agosto 2010

La Parmigiana di Pesce Bandiera di Gennaro Esposito

Vado a fare la spesa e vedo un grosso e fresco pesce bandiera o spatola se preferite.
Sciopina nella sua esistenza l'aveva visto molte volte, ma senza aver avuto alcun incontro diretto col suo stomaco. Da un pò di tempo sentiva parlare di codesto pesce, delle sue proprietà nutrizionali, del gusto, del fatto che fosse troppo bistrattato e che andava assolutamente riscoperto. E facciamo sta riscoperta mi son detta tra me e me! Ora dovete capire che se uno si trova per la prima volta nella vita con una spatola osannata da tutti gli chefs del mondo non puo' cucinarla se non con una ricetta dei suddetti. Gira e rigira in rete le voilà Gennaro Esposito e la sua creatura riscoperta e riproposta: Parmigiana di Bandiera. Sciopina la fa, esegue tutto a menadito, senza tralasciare alcun passaggio. Sfiletta il pesce, toglie tutte le lische con la pinzetta, sceglie le melanzane e i pomodori migliori, porta in tavola, assaggia e categorica pronuncia la fatidica frase: < mi="">>. Voglio dire non mi piace affatto il pesce bandiera, non la sua preparazione. Ho confermato la cosa al mio palato preparando anche degli involtini con finocchietto ed altri aromi e anche cosi' non c'è stato verso di farmi cambiare opinione.
Che non me ne voglia il pesce bandiera che se ne stava bello bello nel Tirreno anzichè nella mia pancia, che non me ne voglia Gennaro Esposito e proseliti e non me ne vog
liate neanche voi se amate la spatola, ma a me proprio non piace!




INGREDIENTI:
Pesce Bandiera
Aglio
Pomodoro

Melanzane
Basilico
Uova

Mozzarella
Farina
Olio Evo

Sale & pepe

Lavate i pomodori e tagliateli a pezzi. Cuoceteli in una padella con aglio e olio per circa 15 minuti e passateli poi nel passaverdura. Cuocete a parte le melanzane sempre con dell'olio e uno spicchio d'aglio.
Sfilettate il pesce, fatene dei tranci e batteteli con batticarne per appiattirli. Farcite di mozzarella un filetto e adagiatevene un altro su a mo di sandwich. Passateli nella farina, poi nell'uovo e friggeteli in abbondante olio. Salate a piacere e ad
agiate in un piatto da portata con le melanzane, il pomodoro e il basilico spezzettato. Decorate con delle rondelle di pomodoro.

sabato 30 gennaio 2010

In giro per Milano...

Qualche settimana fa trovandomi a Milano, sono finalmente riuscita a pranzare con le amiche da Joia. Un ristorante che m'incuriosiva molto e che da tanto era in lista d'attesa. La cucina vegetariana di Pietro Lehmann mi è piaciuta veramente molto, cosi' come il locale, il servizio e il simpatico menù. Mensione speciale meritano: il sasso che rotola..una polpettina viene fatta rotolare sulla salsetta che l'accompagna in modo da creare un effetto cromatico e decorativo, il raviolo fatto a mano, che altro non è che il calco, in pasta, della mano di Lehmann, e il ricordo d'infanzia come dessert, dove tra i vari assemblaggi, ho ritrovato il sapore dei biscotti plasmon, che in questo periodo mi capita spesso di mangiare insieme alla nipotina:)))
Dopo pranzo abbiamo fatto una capatina da MezzoBusto, una Corsetteria - Lingerie in via Plinio, (una traversa di Corso Buenos Aires) e ci siamo fatte fare un bel corsetto su misura. Ma, si, ma togliamoceli questi sfizi noi donne, altrimenti che piacere c'è ad appartenere a questo sesso? Veniamo alla nota dolens: il pernottamento all'Hotel Diana Majestic. Un bellissimo Hotel, in stile Fashion Tech, un posto veramente trendy per l'aperitivo e un ristorante che non ho provato, ma che mi dicono buono. Insomma le qualità ce le ha, compreso il bellissimo giardino in pieno centro che è un piccolo tesoro da godere immagino, soprattutto in estate. Ora essendo tale luogo frequentato da "fighetti" milanesi e da giovani e meno giovani uomini d'affari rampanti...ehehehe, dicevo, codesto luogo attira anche belle e appariscenti donzelle in cerca del buon partito da accalappiare o semplicemente per fare affari..ehmmm avete capito di che tipo. Vi troverete in un viavai vorticoso di bionde, alte, slave. E fin qui mi direte eh vabeh, insomma che fastidio ti danno? Ah, se per questo nulla! Ma pensate, invece, se avete affrontato un viaggio di ore in aereo, siete stanche, vi trovate in quell'albergo perchè volete dormire e riposare e non riuscite a farlo perchè tutta la notte dalle camere circostanti, sentite lamenti, gemiti, urla e chi piu' ne ha piu' ne metta...beh..le cose cambiano. Sembrava di essere nella casa di produzione di Rocco Siffredi e non in un lussuoso albergo di Milano. Quindi, siccome neanche i tappi per le orecchie riuscivano a darmi sollievo ho chiamato in reception per capire un pò cosa fare. E alla mia spiegazione il portiere mi ha risposto: "eh, beati loro"!! Ora io posso accettare tutto, ma questa è proprio una sciovolata di stile, eleganza ed educazione soprattutto nei confronti di una signora che paga anche una cifra elevata per un certo tipo di servizi. Il giorno dopo, mentre ero in taxi, ho chiamato Antonella e le ho raccontato della notte insonne. Il taxista, con un risolino sotto i baffi, mi fa: Ma signora, questo albergo a Milano è considerato un bordello di lusso. La gente ci va per questo e i portieri sono accondiscendenti perchè prendono anche una percentuale!!! Cavolini di Bruxelles! Hai capito? Lo sapevano tutti e io no. Ora non so quanto questo sia leggenda metropolitana o verità, comunque se dovesse capitarvi di voler andare al Diana Mjestic per dormirci, cambiate rotta, a meno che non abbiate un'audizione col citato Rocco!




















































































































































giovedì 30 aprile 2009

Condes de Barcelona e Lasarte..

Nel mio ultimo viaggio a Barcelona ho alloggiato presso l'Hotel Condes de Barcelona.
Lo consiglio vivamente per la sua posizione strategica, l'eleganza, il design e la meravigliosa cucina dei due ristoranti: Loidi e Lasarte, gestita da Martin Berasategui, uno degli chef piu' acclamati al mondo che vanta ben tre stelle michelin.
L'albergo e i suoi ristoranti si trovano sul Paseo de Gracias la via dello shopping piu' esclusivo dell'intera città. Su questo bellissimo viale del quartiere Eixample trovate le costruzioni moderniste di Gaudì: La Pedrera e Casa Batllo. L'albergo è composto da due edifici uno difronte all'altro con due terrazze attrezzate di piscina e idromassaggio dalle quali potete godere il panorama della città sorseggiando una sangria fresca con qualche tapas.
Il ristorante Lasarte offre un ambiente elegante e raffinato, mentre il Loidi piu' informale è preferito da una clientela giovane. Il servizio del Lasarte, una stella michelin, è impeccabile. Il pane servito con ottimo olio e due amusebouche offerti dalla casa hanno preparato il nostro appetito per una cena deliziosa e romantica..eh si che festeggiavo anche il mio compleanno!!














































































































































































































mercoledì 8 aprile 2009

Cartoline dalla Cucina..

Oggi vorrei parlarvi di due volumetti della collana Cartoline dalla Cucina editi da Bibliotheca Culinaria.
Si tratta di Polpette che Passione di Bruno Barbieri e Decorazioni d'autore di Sergio Barzetti.
Questi piccoli volumi sono ricchi di bellissime fotografie e idee alle quali di certo non avevate mai pensato.
In Polpette si schiude un mondo intero sull'arte del polpettare. Carne, pesce e verdure rese appetitose da salsine e gusci croccanti dal cuore morbido. 28 ricette da riprodurre a casa propria.
In decorazioni invece, grazie alle accurate spiegazioni e foto sarete capaci di intagliare frutta e verdura e creare delle vere e proprie opere d'arte. Non solo, nell'ultimo capitolo, armatevi di pennellini e colori edibili per dipingere i vostri piatti e portare tanta allegria e un tocco veramente chic alla vostra tavola.
Inoltre se acquistate direttamente sul sito di Bibliotheca Culinaria potrete ottenere uno sconto vantaggioso del 15%. Vi consiglio vivamente di aggiungere questi deliziosi volumetti alla vostra biblioteca personale, o perchè no regalarlo all'amica gourmande.
Vi riporto qualche foto dai due volumi.

venerdì 2 gennaio 2009

Marennà ai Feudi di San Gregorio

I Feudi di San Gregorio è sicuramente una delle mie etichette preferite quando si parla di vini.
Taurasi, Fiano, Falanghina. Una vera istituzione e un vanto dell'Irpinia e dell'Italia nel mondo.
La casa vinicola sorge su una collina che domina tutta la valle in una struttura altamente tecnologica e proprio bella a vedersi. Un'archittetura che s'integra perfettamente al paesaggio circostante.
All'interno Marennà, ristorante stellato alla guida dello chef siciliano Paolo Barrale.
Purtroppo la cena degustata non è stata all'altezza delle aspettative. Non mi è piaciuto nulla, ma proprio nulla a parte il loro fenomenale nettare: un Aglianico del 2002.
Il locale è molto bello e chic. Il servizio accurato, il sommelier esperto ma la cucina non è all'altezza di tutto il resto. Non ho avuto nessuna emozione ne' per presentazione nè tantomeno per esecuzione, ma se il ristorante avrà ottenuto una stella Michelin di riconoscimento significherà pur qualcosa. O son stata in una sfortunata serata o le mie papille gustative non sono in grado di apprezzare cucine stellari...fate un pò voi.











































































































































I FEUDI DI SAN GREGORIO
Sorbo Serpico - Avellino