Forse l'avrò già detto in qualche altro post, ma sento il bisogno di ribadirlo:
Ravello è il mio posto preferito al mondo! La sua bellezza, il panorama, la pace, l'aria medievale, le montagne circostanti, la musica del festival mi rapiscono. E come poteva
Wagner non trovare ispirazione lassù in quel giardino sosperso tra cielo e mare? Ogni vicoletto ha la sua storia, ogni pietra oserei dire e anche San Francesco trovò ristoro nel convento che ancora oggi s'inerpica lungo scalinate quasi infinite che conducono verso Villa Cimbrone uno dei luoghi magici di questo borgo. "La Villa ed i magnifici Giardini, paragonati agli "Orti d'Armida fra le rose e le ortensie" hanno origini remote che si fondono con la storia stessa di Ravello. I primi documenti d'archivio risalenti all' XI secolo ci dicono che la Villa fu edificata su un promontorio di un vasto podere chiamato "Cimbronium", da cui la Villa trae il nome. Il complesso attuale di
Villa Cimbrone, costituito dall’edificio principale e dal parco secolare di
circa sei ettari, è unanimemente riconosciuto tra gli esempi più importanti che la
cultura romantica anglosassone – paesaggistica e botanica – abbia generato nell’area mediterranea tra la fine dell’800 e i primi del ‘900, insieme ai
Giardini Botanici Hanbury e "la Mortella" ad Ischia di
Russel Page."
Villa Rufolo, il cui proprietario, Rufolo per l'appunto, è citato in una delle novelle del Decamerone del Boccaccio, è la sede del
Ravello Festival, una delle rassegne di musica classica piu' importanti e prestiogiose al mondo. Per una sosta ristoratrice vi consiglio il
ristorante dell' Hotel Garden con la sua terrazza a picco sul mare e una cucina schietta, saporita, con prodotti locali, buona lista vini e ottimo rapporto qualità prezzo, in piu' una vista senza prezzo.























