venerdì 19 giugno 2009

Postcards from Isla Margarita..

Finalmente sono rientrata in Italia dopo un lungo girovagare fra le isole caraibiche venezuelane.
Per la prima volta nella vita non m'arrabbio per la cancellazione di un volo, ma anzi benedico l'Alitalia che mi ha fatto prolungare le vacanze e scoprire il meraviglioso Arcipelago di Los Roques.
Arrivata in aeroporto il cartellone segnalava la cancellazione del volo AZ per Roma. L'aeromobile dell'Alitalia non era partito dall'Italia, quindi per quel giorno non se ne parlava neanche di riuscire a tornare in Italia e per il giorno successivo non c'era alcuna sicurezza. Che fare? Di stare a Caracas non ne avevo proprio voglia e cosi' valige alla mano ho preso il primo volo per Los Roques non sapendo di raggiungere in mezz'ora il Paradiso Terrestre. Di Los Roques vi parlerò approfonditamente nei prossimi giorni, per ora vi posto le foto dell'Isla Margarita che offre scorci molto belli, ma anche tanta povertà, degrado e delinquenza.
Abbiamo soggiornato al Margarita Hilton che dista circa 30 minuti dall'aeroporto e si trova a metà strada tra Porlamar e Pampatar. La struttura, possiede la piscina piu' grande del Sud America, una spiaggia privata, tre ristoranti, negozi, palestra e il Casinò piu' in dell'isola. Questo albergo è molto sicuro e il servizio eccellente. All'interno di esso vi sentirete come in Paradiso seppure completamente artificiale. Per chi come me non ama la cementificazione consiglio il Chana che purtroppo abbiamo scoperto solo l'ultimo giorno durante un'escursione. Ma ci siamo rifatti a Los Roques dove c'è una posada appartenente alla piccola catena Chanahoteles.
Il modo piu' facile per muoversi a Margarita è l'auto. Potete noleggiarne una o effettuare un tour con autista per un giorno intero in jeep. Le distanze sono notevoli, Margarita è una delle isole piu' grandi dei Caraibi, quindi se non volete spendere un capitale in taxi, essere autonomi e non affidarvi a bus locali, che ehm, come dire non sono molto consigliabili, non lasciate la patente a casa. Il Parque Nacional Laguna La Restinga è uno dei siti di maggiore interesse dell'isola. Si tratta di una riserva naturale di mangrovie, dove, attraverso piccole imbarcazioni, si naviga tra canali dai romantici nomi, osservando allevamenti di ostriche, stelle marine, e colonie di pellicani. Altro sito d'interesse è la Basilica Nuestra Senora del Valle che si trova vicino al Parco del Cerro el Copey.
La parte nord orientale dell'isola offre invece le spiagge e i locali piu' alla moda, villaggi di pescatori e ville da capogiro. Il miglior ristorante lo trovate a Pampatar. El Fondeadero vi delizierà con le sue freschissime cernie e champagne cileno. Lungo la strada che porta a Playa del Agua, Manzanillo e Parguito trovate una serie di chioschi (fermatevi al Cimarron) dove bere la cocada: succo a base di latte e polpa di cocco, la versione cocoloco ha l'aggiunta di rum. Tutta la frutta tropicale non ha niente a che vedere con quella d'importazione che troviamo qui. Il cocco ha un sapore cosi' dolce e la polpa è tenerissima, cosi' come le banane che sono leggerissime e per niente stoppose.
Ultima cosa: Margarita è porto franco cosi' se avete voglia di fare shopping selvaggio sappiate che qui non pagherete le tasse. Il centro commerciale piu' importante è il Sambil che trovate in tutto il Venezuela.








































































































































































































































































































































































































































giovedì 11 giugno 2009

Postcards from PuertoCabello..

Dopo Caracas ho proseguito il viaggio verso Valencia, la terza città piu' importante del Venezuela e da li' a PuertoCabello sulla costa dello stato di Carabobo. Valencia è una città industriale gemellata con Napoli. La strada che porta a Valencia da Caracas attraversa una valle circondata da bella vegetazione tropicale e da numerosi banchetti sul ciglio della strada, di gente locale che vende gustosi mango e panelitas de San Joaquin, biscotti secchi con noce moscata che mi piacerebbe riprodurre a casa. Sono deliziosi per la prima colazione e per la merenda.
Puertocabello è una cittadina portuale con una base navale dalla quale si puo' accedere, esclusivamente sotto invito, a meravigliose spiagge e isolotti. Una cittadina in trasformazione ed evoluzione grazie al lavoro scrupoloso ed attento del giovane alcalde (sindaco) Rafael La Cava.
Un centro storico in stile coloniale completamente restaurato ci fa godere di splendidi balconi in legno risalenti alla dominazione spagnola. Qui potete soggiornare nella bellissima posada Santa Margarita e fare un tuffo indietro di almeno 3 secoli, con un piccolo tocco di modernità: la piccola ma affascinante piscina. Il lungomare con le sue bancarelle di artigianato locale e di dolci ricoperti di api che mi hanno spaventato e incuriosito tantissimo. Le usano per pulire e disinfettare i dolci che deperirebbero velocemente a causa del caldo all'aria aperta...solo per i temerari!!
Sulla spiaggia Delfin ci hanno accolti con una zuppa di carne di manzo, pollo, yucca, zucca e arepas. Un pasto un pò troppo caldo per la spiaggia, ma di una bontà incredibile. Non parliamo poi dei batidos di ananas, papaya, guyava e anguria. Leggenda pura!










































































































































































giovedì 4 giugno 2009

Tagliatelle alla Boscaiola..

La connessione internet va a gonfie vele, quindi prima di ripartire per la prossima tappa vi posto una bella pasta.
Anche questo primo è velocissimo da preparare, molto saporito grazie a teneri piselli e profumati e delicati ovoli. Se non li trovaste, potete usare dei porcini.


Ingredienti:

Tagliatelle
Piselli

Funghi Ovoli
o Porcini
Cipolla

Pancetta

Pomodori Pelati

Pecorino Grattugiato

Olio Evo
Sale & Pepe



Fate soffriggere la pancetta e la cipolla in una casseruola. Aggiungete gli ovoli e i piselli precedentemente bolliti. Sfumate con un pò di vino se volete e aggiungete i pomodori. Cuocete la pasta al dente, scolatela e fatela saltare col sugo.
Cospargete di pecorino e servite.

mercoledì 3 giugno 2009

Postcards from Caracas...

Come vi dicevo nello scorso post, purtroppo il lavoro e le condizioni di sicurezza della città, non mi permettono di andare in giro con libertà. Molti dei ristoranti in cui sono stata in questi giorni sono gli stessi visitati due anni fa e che potete vedere qui, qui e qui.
Una novità invece è il ristorante dove ho pranzato quest'oggi. Una delizia pura. Esperienza che consiglio a chiunque si trovi a Caracas. Sicuramente uno dei migliori ristoranti della città, famoso per la qualità delle carni. Si trova in una delle zone piu' chic della città La Castellana, in un edificio in stile coloniale, una sorta di hacienda da cui prende il nome: La Estancia.
Appena entrati vi ritroverete nel mezzo di un giardino tropicale circondato da stanze dal soffitto in legno scuro, porticine e maioliche colorate in blu, giallo e bianco.
Abbiamo gustato delle piccole arepas con dei formaggi freschi, proseguendo con lomo de bife accompagnato da yuca (manioca), palmito, guacamole, tostones (platano fritto) e un'altro tubero che proprio non riesco a ricordare come si chiama. Ma non temete..alla fine ricorderò tutto.
Passo e chiudo per il momento. Al prossimo post caraibico!


























































































































































martedì 2 giugno 2009

Pasta e Fave con Ricotta di Bufala e Guanciale..

Eccomi qui a Caracas a postarvi un primo piatto che proprio criollo non puo' definirsi..:))
A parte gli scherzi, qui, purtroppo la situazione è peggiorata e andare in giro da soli per strada è estremamente pericoloso. Quindi, fotografare risulta alquanto difficoltoso. Le giornate sono tutte albergo/lavoro/ristorante. Beh ovviamente la parte piu' bella del giorno è il ristorante:)). Questa città offre una cucina ricchissima, estremamente varia e gustosa. Non c'è nulla che abbia assaggiato che non mi abbia lasciato una piacevole sensazione al palato. Devo portarmi un taccuino dietro e annotare il nome di tutte queste delizie per poi farvi una descrizione esaustiva.
Intanto assaggiate un pò di questa pasta nostrana preparata prima della partenza...
Bacioni dal Caribe...

INGREDIENTI:
Pasta
Olio Evo
Guanciale

Aglio
Fave
Ricotta
Pepe

Sale

Menta


Sgusciate le fave e privatele della buccia.
Fatele soffriggere con dell'olio, e aglio in una casseruola. Aggiungete dell'acqua e riducetele in una crema grossolana, aiutandovi con una forchetta. Se vi piace un effetto setoso potete anche passarle al mixer. Cuocete la pasta. Nel frattempo amalgamate bene la ricotta con sale e pepe, un pò d'acqua di cottura e menta tritata. A cottura ultimata della pasta versatela nella ricotta, aggiungete le fave e sottilissime fette di guanciale. Mescolate bene e servite decorando con altra menta. Potete accompagnare con acqua aromatizzata al cetriolo e foglie di menta.