sabato 22 marzo 2008

Pastiera Sorrentina con Doppia Crema

Nella penisola sorrentina, c'e' l'abitudine di aggiungere della crema pasticciera alla tradizionale crema di grano della pastiera classica. Quest'anno ho voluto variare un po' il tema. Ho voluto che la mia pastiare avesse un sentore maggiore d'arancia, quindi ho aumentato la dose d'acqua ai fiori d'arancio e aggiunto solo arancia candita anzicche' la classica macedonia. Il risultato e' stato fantastico. C'era un dolce effluvio per tutta la casa. La tradizione vorrebbe fosse consumata dopo tre giorni dalla preparazione, qui invece, e' sparita il giorno stesso.


INGREDIENTI:
Per la Crema di Grano
350gr Grano precotto
200ml Latte
3 Uova
1 Cucchiaio Burro
250gr Ricotta Pecora
175gr Zucchero
1 Limone
50ml Acqua Fiori d'Arancio
100gr Arancia Candita
Per la Crema Pasticciera:
2 Tuorli
50gr Farina
50gr Zucchero
200ml Latte
Limone Grattugiato
Per la Pasta Frolla:
250gr Farina
1 Uovo
100gr Burro
100gr Zucchero
Arancia Grattugiata

Preparate la pasta frolla avvolgetela nella pellicola e fatela riposare in frigo.
Versate il grano in una pentola col burro, il latte, la scorza del limone, un pizzico di sale e 2 cucchiaini di zucchero fate cuocere a fuoco lento fino a che non abbiate ottenuto una crema morbida. Fatela raffreddare e preparate intanto la crema pasticcera. Versate la ricotta in una boule e lavoratela aggiungendo le uova, lo zucchero, i canditi, l'acqua d'arancio e il limone grattugiato. Incorporate le due creme e amalgamate il tutto. Versate in uno stampo precedentemente imburrato e infarinato e rivestito della pasta frolla. Livellate bene la superfice e coprite con delle losanghe di pasta frolla. Infornate con funzione ventilata a 180 per 45m circa. Sfornate. Lasciate raffreddare e cospargete di Zucchero al velo.

venerdì 21 marzo 2008

Salmone al Cerfoglio e Porto su Crema di Fave Secche

Ormai ho dato avvio all'accoppiata legumi-pesce/crostacei e non mi fermero' fin quando non avro' piu' nulla da provare...sara' arduo compito.

INGREDIENTI:
Trancio Salmone
Fave Secche
Cerfoglio secco
Limone
Porto
Olio Evo
Sale e Pepe

Mettete a bagno le fave la sera prima. L'indomani lessatele. Decorticatele e passatele al mixer.
Fate marinare il salmone con limone sale e pepe per 10m. In una padella versate dell'olio e fate cuocere il salmone. Sfumate con del Porto e cospargete di cerfoglio. Togliete il salmone dalla padella e versate qualche mestolo di crema di fave. Fate rosolare e aggiungete un po' d'acqua. Quando tutto e' insaporito, tagliate il salmone a cubotti e adagiatelo sulla crema di fave. Irrorate con dell'olio evo delicato, tipo gardesano e cospargete ancora con del cerfoglio. Se lo trovaste fresco inutile dirlo..optate per questa scelta.

Torta Pasqualina con Pasta Fillo e Cicoria Selvatica

Non avevo mai preparato la torta pasqualina, quella ligure per intenderci. Quella con le uova che
fanno bella mostra nel ripieno. Mi ha sempre affascinato. Dalle mie parti, quelle natie, si fa una torta di erbe selvatiche con alici sotto sale e cipollotti. Borragine, cardoncelli, cicoria selvatica, tarassaco, cerfoglio e altre verdure racchiuse da uno scrigno di pasta di pane. Lo scorso anno, mia madre ed io ne avremo preparate una decina, credo. Quest'anno siamo lontane, non e' facile reperire gli ingredienti qui a Cremona e cosi' ho voluto fare qualche esperimento. Ho comprato le erbette, ma cuocendole ho visto che erano un po' pochine. Sono andata in giardino e ho visto che era cresciuta la cicoria selvatica. Lampo di genio! L'ho raccolta, bollita ed unita alle erbette.
E' venuta fuori una torta che mi e' piaciuta moltissimo.Le erbette dolci, con un tocco aspro della cicoria, la ricotta, le uova e una sfoglia croccante di fillo.

INGREDIENTI:
1 Rotolo Pasta Fillo

2 Mazzetti Erbette
2Mazzetti Cicoria Selvatica
300gr Ricotta
1 cucchiaino maggiorana essiccata

2 cucchiaini cerfoglio essiccato
50gr Parmigiano Grattugiato
4 Uova
Olio Evo
Sale & Pepe

Lavate e bollite le erbette, poi la cicoria. Strizzatele dell'acqua in eccesso, unitele e fatele saltare in padella con dell'olio.
Versate la ricotta e il parmigiano in una ciotola, lavorateli un po' e aggiungete le erbe, la maggiorana e il cerfoglio. Salate, pepate e amalgamate il tutto.
Rivestite una teglia da forno con i fogli di fillo, spennellandoli con olio uno ad uno. Ponetene tre sotto e versate il composto. Fate 4 fossette nella farcia e versate le uova all'interno. Coprite con altre tre sfoglie di fillo spennellando sempre con olio.
Infornate a 180 per 35/40m.
Fate raffreddare e servitela tiepida.

giovedì 20 marzo 2008

Linguine Nere con Cannellini e Canocchie Gratinate

Ormai ho voglia di vedere pasta colorata a tavola.
Quanti esperimenti mi piacerebbe fare, ma ormai il riposo volge al termine e la cucina sta per chiudere i battenti. In alternativa, pero', avro' tanti posti da visitare, tanti viaggi da affrontare, nuove gente da conoscere e nuovi cimenti personali nel lavoro. Mi manchera' la mia cucinetta rossa e soprattutto la dispensa con tante cose che spero non scadino per quando ritornero' attiva ai fornelli.
Nel frattempo mi sono goduta un bel piattino di pasta con le conocchie o cicale di mare come preferite. Vi ripeto il mio amore per il binomio crostacei/legumi. Mi manca qualcosa con le lenticchie, mh..mumble mumble..escogitero' di certo qualcosina. Troverete due versioni, una con i fagioli passati e l'altra con fagioli integri. Il mio Amato sta diventando un po' come Beppe Bigazzi della prova del cuoco. Non vuole vedere pappette, frullatini, mousseline...Decidete se vi piace piu' la versione classica- rustica o quella un po' piu' delicata- chic il sapore e' ottimo in entrambi i casi. Ho accompagnato con del bianco Anthilia di Donna Fugata...meraviglioso!

INGREDIENTI:
Linguine Nere Canocchie
Fagioli Cannellini Secchi
Pomodorini Ciliegia o Pachino
Pangrattato

Aglio
Carota

Cipolla
Sedano
Limone
Vino bianco
Basilico

Prezzemolo
Olio Evo
Sale & Pepe

Mettete a bagno i fagioli la sera prima. L'indomani bolliteli con carota, cipolla, aglio, sedano e qualche pomodorino. Intanto pulite le conocchie, tagliatele su per il dorso eliminando il filetto nero. Tagliate le chele e la coda, questo vi permettera' maggiore agio nel mangiarli.
Apritele bene le cicale e farcitele con un trito d'aglio, prezzemolo, pepe, sale, una spruzzatina di limone e cospargete di pangrattato. Adagiatele in una pirofila bagnate con vino bianco e cuocetele in forno per 10/15m a 180.
Preparate un sughino tagliando a meta dei pomodorini e facendoli cuocere in una padella con aglio e olio. A cottura ultimata delle conocchie sgusciatene alcune e versatele nel sugo di pomodorini. Lasciate le altre integre, vi serviranno per decorare il piatto e per creare un antipasto o un secondo light. Fate cuocere la pasta in abbondante acqua salate. Intanto con una schiumarola versate dei fagioli nel sugo e fate andare un po' sul fuoco per amalgamare il tutto. Prendete qualche mestolo di fagioli e frullatelo. A cottura ultimata fate saltare la pasta nel sugo e amalgamate il tutto. Se invece preferite la versione con la crema di fagioli allora amalgamate prima la pasta in essa e poi versate qualche cucciaio di sugo coi pomodorini. Cospargete di prezzemolo trittato. Per l'antipasto invece, tenete da parte la crema di cannellini e adagiatevi su delle canocchie col loro guscio, cospargendo con del basilico e dell'olio evo.

mercoledì 19 marzo 2008

Digestive con Crema al Cioccolato e Marmellata d'Arance Amare

Visitando Elisabetta del blog Panemiele mi sono imbattuta in una ricetta bellissima e golosa che ho ho voluto subito riprodurre. Elisabetta a sua volta era stata ispirata da un altro blog, quello di Afrodita. Anch'io ho eseguito la sua ricetta per i digestive che amo tantissimo e che sanno di grancereale come recita il titolo del post. Ho aggiunto della marmellata di arance amare nella farcia ed utilizzato dell'ottimo cioccolato al 65% Feletti, inoltre ho seguito anche il consiglio di ridurre il burro . Per la ricetta consultate le sopracitate signore.

martedì 18 marzo 2008

Strangozzi al Cacao con Ragu d'Agnello al Chianti

Questo primo piatto ha furoreggiato la scorsa domenica insieme allo spezzatino cacio e ova.
Una degustazione di carne d'agnello cucinata in tre modi diversi, si perche' avendo un bel cosciotto, non ho resistito a preparare anche una piccola pirofila al forno con patate e rosmarino..insomma una prova generale della Pasqua. La prossima domenica saro' in viaggio e mi risultera' un po' difficile cucinare in aereo. In questi ultimi giorni mi sto dando da fare..ho appena sfornato una bella torta pasqualina e preparato il grano per la pastiera...spero di riuscire a postare tutto prima di Pasqua, cosi' che possiate avere qualche suggerimento in piu'...spero!
Intanto beccatevi questa delizia leggermente rivisitata tratta da "A Tavola" del mese di marzo.

INGREDIENTI:
150gr farina 00
2 uova
20gr cacao amaro in polvere
sale
per il ragu':
150gr polpa agnello tritata
1/2 carota
1/2 costa sedano
1/2 cipolla
2 cucchiai concentrato pomodoro
100ml Chianti
100ml brodo carne
Olio Evo
Parmigiano Reggiano o Bagoss o Castelmagno
Sale & Pepe


Mescolate la farina in una ciotola col cacao e un po' di sale. Versateli a fontana sulla spianatoia infarinata e sguasciate al centro le uova. Iniziate a impastare fino a ottenere un composto perfettamente liscio e amalgamato. Formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare in frigo per due ore. Stendete la pasta non troppo sottile col mattarello, arrotolatele e tagliate grossolanamente.
Preparate il ragu. Fate un trito di sedano, carota e cipolla e fatelo appassire in un tegame con dell'olio. Unite la polpa d'agnello e fate rosolare 5 m mescolando. Irrorate col vino e fate evaporare. Aggiungete il concentrato di pomodoro, bagnate col brodo e fate cuocere lentamente per un'ora. Aggiustate di sale e pepe. Cuocete gli strangozzi, scolateli, versateli nel ragu' e fateli saltare per un paio di minuti. Aggiungete un po' del formaggio e decorate il piatto di portata con scaglie del restante formaggio da voi scelto. Guarnite con un po' di cacao amaro.
Abbiamo accompagnato con un ottimo Chianti, lo stesso usato per la preparazione del piatto.

Crostata Ricotta, Pere e Cioccolato

Avevo in mente di fare una pastiera di grano, poi mi son resa conto che non avevo il grano in dispensa. Non ho certamente desistito dal preparare qualcosa, dal momento che la ricotta era gia' li' a guardarmi storto...
La crostata e' stata molto apprezzata dall'Amato che ne ha mangiata meta' a colazione.
Sono felice, e' l'unico modo per fargli mangiare un po' di frutta! Questi uomini viziatelli!!

INGREDIENTI X 2:
Per la Pasta frolla
150gr Farina 00 setacciata

75 gr zucchero
1 uovo
75gr burro morbido
1 grattugiatina di scorza di limone non trattato
Per il ripieno:
350gr Ricotta
3 pere
cioccolato fondente in scaglie
80gr zucchero
1 uovo
zucchero al velo per decorare

Preparate la pasta frolla e fatela riposare in frigo per una mezz'oretta. Preparate la farcia montando la ricotta, lo zucchero e l'uovo. Tagliate la pera a cubetti e amalgamatela al composto insieme alle scaglie di cioccolato. Foderate uno stampo da crostata con la pastafrolla, versate il composto di ricotta e livellate bene la superficie. Coprite con delle losanghe di pasta frolla e infornate a 180 per 30m circa. Fate raffreddare e cospargete di zucchero al velo.

lunedì 17 marzo 2008

Spezzatino d'Agnello Pasqualino

Questa ricetta e' tipica dell'Irpinia. Mia nonna e mia madre la preparavano sempre per il giorno di Pasqua. Facendo un po' di ricerche, ho scoperto che anche gli Abruzzi, le Marche e il Lazio hanno la medesima tradizione che e' conosciuta col nome di Agnello Cacio e Ova.


INGREDIENTI:
500gr Spezzatino Agnello
1/2 Cipolla
2 Uova
Pecorino Grattugiato
Brodo Vegetale
Prezzemolo
Brandy ( o Vino Bianco secco)
Sale & Pepe

In una casseruola con l'olio fate soffriggere lo spezzatino con la cipolla tritata finemente. Aggiungete un bicchierino di brandy o mezzo bicchiere di vino bianco e fate sfumare. Continuate la cottura con qualche mestolo di brodo vegetale.
In una ciotola sbattete le uova col pecorino, il prezzemolo tritato e il pepe. A cottura ultimata dello spezzatino, versate su il composto e fate andare sul fuoco ancora qualche istante. Salate, spegnete la fiamma e mescolate bene, affinche' le uova si amalgamino bene. Servite caldo.

sabato 15 marzo 2008

Zuppetta di Maruzzelle..

La Maruzzella in lingua napoletana, e sottolineo lingua poiche' essa e' tale per me, non e' nient'altro che la lumachina di mare.
Si tratta di un piatto povero della cucina marinara, le maruzzelle erano considerate scarti del pescato. Credo, invece, che sia una ricetta cosi' gustosa, basta un po' di pomodoro, peperoncino e qualche fetta di pane abbrustolito per deliziare il palato.
Nella mia versione ho aggiunto un po' di semi di finocchio che non sono previsti nella tradizione napoletana, bensi' in quella marchigiana e siccome l'Amato ama i sapori della sua infanzia, cerco spesso di creare dei mix tra le nostre due regioni di provenienza.


INGREDIENTI:
1/2 kilo Lumachine di mare
1 Scatola da 250gr polpa pomodoro
1 Cucchiaino semi finocchio o finocchietto fresco
1/2 bicchiere vino bianco secco

1 Spicchio aglio
1/2 Peperoncino piccante
Olio Evo
Sale

Prezzemolo

Lavate le lumachine, immergetele in acqua fredda e cospargetele di sale grosso per due ore circa cambiando l'acqua un paio di volte.
Preparate il sughetto. Soffriggete per qualche secondo l'aglio e il peperoncino con poco olio, aggiungete le lumachine lavate e sgocciolate, i semi di finocchio e sfumate col vino. Aggiungete il pomodoro, il trito di prezzemolo e qualche mestolo d'acqua. Lasciate cuocere per una ventina di minuti. Servite la zuppa calda e guarnite con qualche ciuffo di prezzemolo.

venerdì 14 marzo 2008

Pure' di Pastinache e Carote con Scalogni Caramellati

Pastinache a gentile richiesta...
Alcune compagne di blogosfera, non conoscono e non hanno mai visto le pastinache. Mi rendo conto che non e' un ortaggio molto comune da noi, e soprattutto si crea anche una certa confusione dal momento che nel dialetto napoletano le pastinache non sono altro che le comuni carote. Ecco allora alcune foto esplicative.
Con le ultime tre pastinache restatemi in frigo ho preparato un pure' molto popolare in Inghilterra. Uno dei contorni piu' apprezzati, soprattutto durante le festivita'.

INGREDIENTI:
Pastinache
Carote
Scalogni
Latte
Burro
Parmigiano
Zucchero
Sale & Pepe


Sbucciate le pastinache e riducetele a cubetti.
Fatele bollire fino a renderle morbide.
Stesso procedimento per le carote. A fine cottura unite le due radici e passatele nel mixer.
Versate il composto in un tegame con poco burro e cominciate a preparare il pure' aggiungendo poco alla volta latte freddo. Salate pepate e mantecate con parmigiano. Nel frattempo avrete preparato anche gli scalogni, facendoli caramellare in un pentolino con un po' di burro e zucchero.
Servite il pure' caldo cosparso di scalogni.

giovedì 13 marzo 2008

Zuppa Thai con Cappesante

Oltre alle pastinache, nella borsa della spesa ho messo anche un po' di frutta e verdura esotica.
In Italia il galangal fresco non l'ho mai visto, ne' tantomeno i finger lime provenienti dall'Australia!
Ho dato subito vita a una ricettina esotica da me amata e dall'Amato aborrita...
Santa pazienza, ma perche' agli uomini piacciono solo le fettuccine col ragu'? Schhh.., un segreto per tutte voi,....anche a me...solo che mi piace sperimentare e variare..:DD

INGREDIENTI:
Cappesante
Latte Cocco
Pasta Curry Verde
Salsa Ostrica
Lemon Grass

Keffir
FingerLime
Cipollotto
Galangal
Brodo Pesce

Coriandolo
Somen Noodles

In una casseruola versate le cappesante, il cipollotto, il galangal in fette sottili, il lemongrass e fate soffriggere leggermente con un cucchiaino di pasta di curry verde, aggiungete il latte di cocco, qualche foglia di keffir e un po' di salsa d'ostrica.
Unite del brodo di pesce e fate cuocere per un po'. Al bollore versate i noodles e cuocete per qualche istante.
Tritate il coriandolo, prelevate un po' di polpa dal lime e guarnite la zuppa con essi.

mercoledì 12 marzo 2008

Linguine Latini con Scorfano alla Pontina

Finalmente in Italia.
Dopo l'hommage al british pie, a mio parere doveroso, visti gli acquisti alimentari in terra britannica, non potevo non cucinare un bel piattino di pasta italica dal sapore mediterraneo.
Alla pescheria Duomo di Cremona arriva tutti i giorni del pesce meraviglioso..molto caro, ma tanto buono e quello scorfanetto se n'e' voluto venire a casa con me...


INGREDIENTI:
1 Scorfano
1 Manciata di capperi
1 Manciata di olive di Gaeta
Pomodorini ciliegini
Prezzemolo
Vino bianco
Aglio
Linguine Latini
Olio Evo
Sale & Pepe

Pulite, eviscerate e squamate lo scorfano.
In una pentola fate soffriggere con un po' d'olio, lo spicchio d'aglio e lo scorfano, aggiungete i capperi e le olive.
Sfumate col vino bianco e poi aggiungete i pomodorini. A cottura ultimata dello scorfano, toglietelo dalla pentola e sfilettatelo. Riponete i filetti nella pentola e cospargete il sugo con prezzemolo tritato e un po' di pepe.
Calate la pasta nell'acqua bollente e successivamente scolatela e versatela nel sugo.
Amalgamate il tutto e servite.

Winter Beef Stew

Ecco una ricetta tutta british per le ultime (spero) giornate di freddo.
Un piatto molto ricco che potrete servire come unica pietanza, magari con una piccola insalata, oppure con un dolce leggero al cucchiaio a seguire.
Si tratta di una delle ricette inglesi piu' popolari: lo stufato di manzo, ricoperto da una crosta di farina e cheddar che imprigiona il morbido stracotto di carne e verdure. Ho usato le pastinache ( parsnip), che ho comprato a Borough e che in Italia non trovo, se aveste problemi di reperibilita', potete sostituirle benissimamente con delle patate, o con altri ortaggi di vostro gradimento.

INGREDIENTI:
500gr manzo a cubetti (spezzatino)
2 cucchiai di farina condita con sale e pepe
2 cucchiai olio evo
1 cipolla tritata finemente
450gr carote
2 grosse pastinache
1 foglia alloro
2 cucchiai concentrato pomodoro
300ml vino rosso
450ml brodo vegetale
PER LA CROSTA:
225gr farina00
3 cucchiaini lievito in polvere
140gr cheddar a scaglie
2 cucchiaini olio evo
150ml latte


Riscaldate il forno a 150. Infarinate i pezzi di manzo e fateli rosolare in una casseruola antiaderente con un po' d'olio e poi mettetelo da parte. Aggiungete 2 cucchiai d'acqua e la cipolla nella casseruola,cuocete a fuoco medio e fatela imbiondire bene. Aggiungete le carote e le pastinache a cubetti, l'alloro e soffriggete per un paio di minuti. Unite nuovamente lo spezzatino, il pomodoro, il vino e portate a bollore. Coprite e cuocete in forno per 1 ora 1/2 2 ore, fino a che la carne diventi tenera. Irrorate col brodo durante la cottura. Tirate fuori dal forno la pirofila, aumentate la temperatura a 190 e ricopritela col "topping" precedentemente preparato miscelando la farina col lievito e meta' formaggio. Aggiungendo poi, l'olio e il latte e mescolando fino a ottenere una pasta gommosetta e liscia.
Versate il composto a cucchiaiate sulla carne e cospargete col restante cheddar. Mettete in forno per 15 minuti. Vedrete lievitare il composto e formarsi una bella crosticina dorata e appetitosa.

martedì 11 marzo 2008

Pagnotta rustica ai pomodori secchi, olive e pecorino

Credo di aver trovato una ricetta per il pic-nic pasquale. Un pane ricco per accompagnare uova sode e salumi, ma credetemi e' talmente buono che si mangia anche da solo, magari solo con un bicchiere di buon vino rosso.

INGREDIENTI:
400gr farina 00

200gr farina integrale
25gr lievito di birra
1/2 cucchiaino di zucchero
150gr olive di Gaeta
100 gr pomodori secchi
50gr pecorino romano grattugiato
origano
olio evo
sale & pepe

Setacciate le farine e formate una fontana dove verserete il lievito precedentemente sciolto con lo zucchero in mezzo bicchiere d'acqua.
Salate e impastate aggiungendo altra acqua tiepida fino a ottenere un impasto morbido; incidete a croce e bagnate con poco olio, poi coprite con un canovaccio e lasciate lievitare per un'ora e mezza in un luogo tiepido.
Tritate grossolanamente le olive e i pomodori secchi. Stendete la pasta sulla spianatoia infarinata in modo da ottenere un rettangolo alto 1 cm; cospargetelo con il trito di pomodori e olive e poi con pecorino e origano.
Arrotolate la pasta, formate una spirale e sistematela in una teglia unta d'olio; lasciate lievitare ancora 30m in luogo tiepido, e infornate a 180 per 35-40m.

*Per questa ricetta mi sono ispirata alla focaccia arrotolata sul n. di febbraio di Sale & Pepe

lunedì 10 marzo 2008

Spiedini di alici farcite su crema di porri e patate

Eccomi di nuovo a spignattare..
In verita' questa ricettina l'ho sperimentata prima di partire per London come altre che postero' nei prossimi giorni.
Segue il filone antipasti-fingerfood. Servire lo spiedino in una coppa da cocktail con la purea, semplifica la vita in caso di aperitivo o cena a buffet. Si mangia di meno e ci si sente appagati!!


INGREDIENTI:
Alici
Aglio
Uovo
Pane raffermo
Pan Grattato
Cacio Bufala
Origano
Porro
Patate
Brodo vegetale

Vino bianco
Scalogno

Prezzemolo
Olio
Sale & Pepe


Tagliate il porro a rondelle e le patate a dadini. Fatele soffriggere in una casseruola con un po' d'olio insieme a uno scalogno piccolo. Sfumate con poco vino bianco e bagnate con brodo vegetale. Fate cuocere a fuoco lento. A fine cottura schiacciate le verdure fino a ottenere una purea.
Nel frattempo pulite le alici e apritele a libro. Tamponatele e farcitele con il ripieno precedentemente preparato frullando il pane raffermo, uovo, prezzemolo, olio, sale, pepe e prezzemolo e aggiungendo una fettina sottile di cacio bufala. Arrotolatele a mo' d'involtino e passatele prima nell'uovo e poi nel pangrattato aromatizzato all'origano. Friggetele in abbondante olio caldo e poi infilatele su di uno spiedino.
Servite in una coppa da martini insieme alla crema di porro e patate.

giovedì 6 marzo 2008

Lungo Piccadilly..

Ancora Piccadilly..eh si.Non posso postare tutti i negozi e i ristoranti che si trovano lungo questo viale, ma bisogna segnalarne alcuni, anche perche' soprattutto se siete al primo viaggio in Inghilterra, non potrete omettere questa tappa. Il punto di ritrovo per i turisti e gli studenti e' Piccadilly Circus, una grande piazza dove svetta la statua di Eros, circondata da luci, mega insegne, bars e locali che danno il loro meglio soprattutto di sera. Lasciandovi alle spalle l'Eros e incamminandovi su Piccadilly, troverete subito Japan Centre. Un negozio giapponese dove potete trovare di tutto, te' verdi assortiti, sushi, stoviglie, riviste e libri, origami e tutto cio' che riguarda il Giappone. Accanto trovate anche il ristorante che vi consiglio per dei pasti veloci. Ottimo rapporto qualita' prezzo. Il sushi e' freschissimo ed e' preparato da veri sushika giapponesi.














































Per restare in tema jap, poco piu' avanti, dall'altra parte della strada si trova una fine pasticceria giapponese: Minamoto Kitchoan. Varcarne la soglia significa lasciarsi l'occidente alle spalle. Tutto l'arredo e' in stile classico nipponico e potete fermarvi anche per un te' pomeridiano. Dimenticate creme e cremine. Gli ingredienti principali sono fagioli, azuki e te' verde, prodotti tradizionali e stagionali. Questi dolcetti non possono definirsi goduriosi con l'accezione che ne diamo noi occidentali. Sono cosi' delicati e sani, il solo vedere le loro confezioni cosi' curate, ti mette buonumore e ti fa sentire meno in colpa.. e poi i loro nomi che mi ricordano i cartoni animati che guardavo da piccola. Adesso so che sakura e sakurambo hanno a che fare con le ciliege! Inoltre, grazie a Comida di Mama e al suo post so che le bellissime statuette che ho visto nella vetrina sono per i festeggiamenti dell' Hina Matsuri, il festival delle bambine. Rappresentazione miniaturizzata dell'imperatore e dell'imperatrice, della corte reale e dei cibi e stoviglie imperiali.





































































Se invece i dolcetti giapponesi proprio non dovessero ispirarvi, allora proprio accanto trovate la Maison du Chocolat e due passi piu' in la' nella Burlington Arcade i macarons di La Duree'.














































Per lo spirito, invece, vi consiglio di fermarvi in una delle piu'antiche librerie di Londra: Hatchards e di visitare la Royal Academy of Arts, dove fino al 18 aprile nella galleria principale c'e un esposizione dal titolo "From Russia". E' stata acclamata come l'evento artistico dell'anno e i biglietti sono gia' quasi tutti esauriti, percio' se state per partire per Londra e vi interessa ammirare tele di Chagall, Kandiski, Malevich e pittori francesi come Matisse, Cezanne e Renoir, che tanto ebbero a che fare con la Russia, allora vi consiglio di acquistare prontamente i biglietti. Meglio farlo online se non volete attendere ore al botteghino.
























INDIRIZZI:
Hatchards
187 Piccadilly, London, W1J 9LE
Telephone 020 7439 9921

Japan Centre
212-213 Piccadilly
London
W1J 9HX


Laduree' at Burlington Arcade
71-72 BURLINGTONARCADE
LONDON W1J 0QX
Tel. 0207 491 9155
Fax. 0207 491 9135


Minamoto Kitchoan
44 Piccadilly, London W1J ODS
Tel 44 (207) 437-3135
Fax 44 (207) 437-3191
eMail��Minamoto@kitchoan.f2s.com

La Maison du Chocolat
45-46 Piccadilly
London, W1J 0DS, United Kingdom
+44 20 72878500